Caro voli in rima: "Se in Sicilia vuoi tornare 800 euro devi pagare"

Festività in Sicilia è ormai sinonimo di caro voli. Anche quest’anno, tornare a casa per Pasqua sarà proibitivo per tantissimi emigrati. Da una rilevazione di Federconsumatori Sicilia, aggiornata al 18 marzo 2026, emerge il seguente quadro se si sceglie di partire il 2 o 3 aprile e tornare il 7: un volo di andata e ritorno con Ryanair da Milano verso Catania costa 407,39 €; per viaggiare da Torino 431,98€. Non migliora la situazione per chi ha necessità di atterrare all’aeroporto di Palermo: il volo costa 352,64 € da Bergamo e 410,15 euro da Verona €. Peggiora la situazione se si sceglie di volare con Ita Airways: 470,5 euro per un volo Milano-Palermo, 540,88 per la tratta Bologna Catania. 19 mar 2026 - Il fenomeno del caro voli, ormai strutturale nei periodi di alta domanda come le festività, continua a colpire in modo particolare la Sicilia, dove la mobilità dipende quasi esclusivamente dal trasporto aereo. La combinazione tra domanda concentrata in pochi giorni, offerta lim...

MAFIA, SONIA ALFANO: “RITA ATRIA SEPPE SCEGLIERE LA STRADA GIUSTA A 17 ANNI”

Palermo, 28 Lug. “Non basta ricordare la tragica fine di Rita Atria. Bisogna fare tesoro del messaggio che ha lanciato e del coraggio che ha dimostrato. Rita seppe scegliere, a soli 17 anni, di percorrere la via della giustizia negando il proprio consenso alla dilagante omertà e lasciandoci un prezioso insegnamento:
per sconfiggere la mafia intorno a noi, occorre prima sconfiggere la mafia che e’ dentro di noi”.

Con queste parole Sonia Alfano, Presidente dell’Associazione Nazionale Familiari Vittime di Mafia, ricorda la tragica fine di Rita Atria, giovane testimone di giustizia che si tolse la vita il 26 luglio 1992, a pochi giorni dalla strage di Via d’Amelio.

“Il suo esempio serva a tutti i giovani che, oggi come ieri, devono fare una scelta di vita: schierarsi con i giusti spendendosi per la salvaguardia del Paese dalle mafie -conclude- o cedere ai compromessi e lasciarsi schiacciare dai soprusi del potere”.

Valeria Bonanno

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