
Messina, 13/07/2010 - Nella tarda mattinata di ieri, nel villaggio di Santa Lucia Sopra Contesse di Messina, i Carabinieri della Stazione di Tremestieri hanno arrestato una coppia di messinesi, in quanto responsabili di estorsione aggravata in concorso ed anche di coltivazione illecita di sostanze stupefacenti. A finire in manette, MAZZITELLO Giuseppe, nato a Messina cl. 1976, già noto alle Forze dell’Ordine, e la convivente RIESPOTO Flavia, nata a Messina cl. 1990, casalinga, incensurata.
In particolare, i Carabinieri, nell’ambito dell’attività finalizzata a prevenire l’attività di spaccio di stupefacenti nella zona sud del capoluogo peloritano, hanno focalizzato l’attenzione sui due prevenuti e, nel corso della perquisizione del loro domicilio, i militari dell’Arma rinvenivano due piante di cannabis indica alte oltre due metri.
Approfondendo gli accertamenti, emergeva che i predetti MAZZITELLO Giuseppe e RIESPOTO Flavia coabitavano nel menzionato appartamento, unitamente alla proprietaria 53enne ed al figlio 29enne di quest’ultima, i quali erano stati costretti, forzatamente, dal MAZZITELLO e dalla RIEPOSTO ad occuparne solo una parte dell’appartamento del quale sono invece proprietari.
Infatti, come poi accertato dai Carabinieri nel corso delle indagini, è emerso che i predetti MAZZITELLO Giuseppe e RIESPOTO Flavia, da oltre un anno, si erano appropriati di gran parte dell’appartamento della donna, costringendola, attraverso reiterate minacce e violenze, a tollerare la loro permanenza in casa.
Stante la flagranza di reato, i due prevenuti venivano tratti in arresto per estorsione aggravata in concorso e coltivazione illecita di sostanze stupefacenti.
Su disposizione del Magistrato della Procura della Repubblica di Messina, MAZZITELLO Giuseppe veniva tradotto preso la Casa Circondariale di Messina Gazzi, mentre la citata RIESPOTO Flavia, veniva sottoposta al regime degli arresti domiciliari.
Messina; i Carabinieri arrestano un 42enne messinese in esecuzione di un provvedimento custodiale dell’A.G. peloritana

Nella tarda serata di ieri, i Carabinieri della Stazione di Mandanici hanno arrestato RASCONÀ Francesco, nato a Messina cl. 1968, in atto sottoposto al regime degli arresti domiciliari, dovendo scontare la pena di cinque anni di reclusione per tentato omicidio, in ottemperanza all’ordinanza custodiale emessa dalla Corte d’Appello di Messina, che disponeva la sostituzione della citata misura con la custodia cautelare in carcere.
Il provvedimento di aggravamento emesso dalla predetta A.G. scaturisce a seguito delle reiterate violazione delle prescrizioni imposte al citato RASCONÀ Francesco.
Dopo le formalità di rito, pertanto, RASCONÀ Francesco è stato condotto presso la Casa Circondariale di Messina Gazzi.
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