Niscemi interviene Sigea: atti di compravendita di un immobile, è il colpo nella pistola della “roulette russa”

Niscemi interviene Sigea.  La Società Italiana di Geologia Ambientale propone che gli atti di compravendita di un immobile contengano anche il certificato che descriva i pericoli geologici riguardanti le aree interessate.  "In Italia oggi la popolazione a rischio frane è 1.284.960 e a rischio alluvioni è 6.818.375; gli edifici rispettivamente 742.192 e 1.549.759; le imprese rispettivamente 74.974 e 642.979.  Questi sono i numeri che l’ISPRA raccoglie dall’ISTAT e dalle Autorità di Bacino".    31/01/2026 - "Nessuna delle famiglie che stanno vivendo il drammatico disagio a Niscemi, e quelle che saranno coinvolte nei prossimi mesi, avrebbe investito tutti i propri risparmi per la cosa che tutti riteniamo il rifugio economico, materiale e sociale per eccellenza, la propria casa, sapendo che un giorno una frana l’avrebbe distrutta. Nessuna delle famiglie sfollate, avrebbe con ogni probabilità investito tutti i propri risparmi per la casa sapendo che un giorno una fra...

MICCICHE' SU DELL'UTRI: "IL CORAGGIO NON E' DI TUTTI I... GIUDICI"

01/07/2010 - di Gianfranco Miccichè - Questa sentenza esprime chiaramente un concetto: Marcello Dell’Utri andava assolto! Solo che i giudici non hanno avuto il coraggio di smentire i loro “colleghi” della Procura. Lo so, il coraggio non è di tutti. Tuttavia, trattandosi di uomini che amministrano la giustizia, il coraggio dovrebbe essere una loro prerogativa imprescindibile;
ma a quanto pare non è così e il coraggio sanno solo trovarlo quando c’è da sparare a zero e costruire teoremi fantasiosi e complesse impalcature persecutorie.
Ad ogni modo, con questa sentenza il Senatore Dell’Utri viene assolto per tutti i fatti successivi al ’92 e ciò che gli viene contestato è che egli avrebbe mediato con la mafia per proteggere Berlusconi e le sue aziende: fatti estorsivi ritenuti un’agevolazione per Cosa nostra.

Tutto questo, in sostanza, vuol dire che l’impalcatura della Procura è crollata giù, completamente spazzata via (per questo io leggo la sentenza come una assoluzione). E’ crollato l’edificio accusatorio, si è inesorabilmente sgretolato l’assurdo teorema mafia – politica e adesso non ci resta che aspettare e sperare che in Cassazione anche le fondamenta di questo maledetto edificio, costruito con blocchi di cemento armato sulle spalle di un uomo, “colpevole” di aver creato Forza Italia, vengano spazzate via e sia fatta piena e completa giustizia.

L’attesa è l’ulteriore segmento di calvario che sarà costretto a subire il nostro Marcello; la speranza è la nostra, la speranza che, detta alla Voltaire, in questo Paese ci possano essere delle stelle di giustizia , che, consapevoli di avere la pesantezza del piombo, siano specchi di virtù e giudichino con coscienza e con coraggio.

Gianfranco Miccichè

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