Francesca Albanese, Relatrice Speciale ONU per i diritti umani: Acquedolci ospiterà l'incontro online

Acquedolci ospiterà l'incontro online con Francesca Albanese, Relatrice Speciale dell'ONU per i diritti umani nei territori palestinesi occupati da Israele.  16/06/2026 - L'iniziativa avverrà il 19 giugno, alla Casa delle culture su maxi-schermo, in collegamento con tutte le oltre 140 piazze italiane che hanno aderito. L'iniziativa partita da due comitati di Milano e Cagliari ha riscontrato l'interesse di molte realtà organizzate della solidarietà e nei movimenti per la Pace, tra le quali ACM e Anbamed. L'incontro inizierà puntuale alle 20.45 e l'intervento di Francesca Albanese avverrà alle 20:50, quindi, si raccomanda la puntualità. L'iniziativa avverrà alla Casa delle Culture,  indirizzo: via Vittorio Emanuele II, 3/5 . 98070 Acquedolci (ME) Data: venerdì 19 giugno 2026 ore 20:30 Ingresso gratuito. Grazie per l'attenzione e l'eventuale pubblicazione. Cordiali saluti Farid Adly

MICCICHE' SU DELL'UTRI: "IL CORAGGIO NON E' DI TUTTI I... GIUDICI"

01/07/2010 - di Gianfranco Miccichè - Questa sentenza esprime chiaramente un concetto: Marcello Dell’Utri andava assolto! Solo che i giudici non hanno avuto il coraggio di smentire i loro “colleghi” della Procura. Lo so, il coraggio non è di tutti. Tuttavia, trattandosi di uomini che amministrano la giustizia, il coraggio dovrebbe essere una loro prerogativa imprescindibile;
ma a quanto pare non è così e il coraggio sanno solo trovarlo quando c’è da sparare a zero e costruire teoremi fantasiosi e complesse impalcature persecutorie.
Ad ogni modo, con questa sentenza il Senatore Dell’Utri viene assolto per tutti i fatti successivi al ’92 e ciò che gli viene contestato è che egli avrebbe mediato con la mafia per proteggere Berlusconi e le sue aziende: fatti estorsivi ritenuti un’agevolazione per Cosa nostra.

Tutto questo, in sostanza, vuol dire che l’impalcatura della Procura è crollata giù, completamente spazzata via (per questo io leggo la sentenza come una assoluzione). E’ crollato l’edificio accusatorio, si è inesorabilmente sgretolato l’assurdo teorema mafia – politica e adesso non ci resta che aspettare e sperare che in Cassazione anche le fondamenta di questo maledetto edificio, costruito con blocchi di cemento armato sulle spalle di un uomo, “colpevole” di aver creato Forza Italia, vengano spazzate via e sia fatta piena e completa giustizia.

L’attesa è l’ulteriore segmento di calvario che sarà costretto a subire il nostro Marcello; la speranza è la nostra, la speranza che, detta alla Voltaire, in questo Paese ci possano essere delle stelle di giustizia , che, consapevoli di avere la pesantezza del piombo, siano specchi di virtù e giudichino con coscienza e con coraggio.

Gianfranco Miccichè

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