Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

MILAZZO E LE CASSE COMUNALI. PINO: “SITUAZIONE DEBITORIA DAVVERO CRITICA”

Milazzo, 16/7/2010 - Il sindaco Carmelo Pino ha tenuto questa mattina una conferenza stampa per fare il punto della situazione sullo stato delle casse comunali. All’incontro ha partecipato anche l’assessore al Bilancio, Giuseppe Codraro, presenti anche il pre-sidente del consiglio comunale, Rosario Pergolizzi e diversi consiglieri comunali.
”Il Comune di Milazzo – ha detto Pino – è attualmente gravato da una situazione de-bitoria abbastanza critica. A seguito della verifica straordinaria di cassa, effettuata il 29 giugno 2010 per passaggio di amministrazione, infatti è stato riscontrato che l’ente usufruisce di una anticipazione di cassa di € 6.343.139,89, a fronte di una anticipa-zione massima, concessa dal tesoriere comunale di € 6.700.000,00.

Inoltre, da una preliminare verifica è stato riscontrato che presso l’ufficio di ragione-ria comunale, sono giacenti determine di liquidazioni a favore di creditori certi per circa € 13 milioni. Per tali provvedimenti l’ufficio di ragioneria non ha ancora emes-so i relativi mandati di pagamento, per mancanza di liquidità.
In buona sostanza – ha detto ancora il primo cittadino – l’Ente risulta avere debiti li-quidi ed esigibili per € 19.343.139,89. In tale cifra rientrano anche € 230.737,43 per un pignoramento notificato presso la tesoreria comunale da circa un anno.

Cifre da sole sufficienti a dimostrare lo stato della gravissima criticità finanziaria in cui il Comune versa e il conseguente stato di disagio degli operatori locali che non vedono soddisfatte le loro prestazioni e/o forniture.
A tutto ciò deve aggiungersi che la mancata approvazione del bilancio nei termini di legge da parte della precedente amministrazione, obbliga il comune ad affrontare solo ed esclusivamente le spese previste per legge.
Sin dall’insediamento – ha proseguito Pino - abbiamo dato l’input ai competenti uffi-ci per elaborare il bilancio per l’anno 2010, cercando di recuperare il tempo perduto dalla precedente amministrazione, che nulla aveva fatto per l’adozione dello strumen-to di programmazione economica, senza il quale il comune resta paralizzato”.
Il sindaco ha poi chiarito che il bilancio che l’Amministrazione sta varando, può con-siderarsi “un bilancio tecnico”, per i seguenti motivi:
a) “perchè siamo obbligati al rientro dello sforamento del patto di stabilità violato dalla precedente amministrazione, e quindi a soggiacere alle sanzioni di legge;
b) perchè l’amministrazione uscente, avvalendosi di alcune prerogative, ha dato fondo alle disponibilità finanziarie impegnando nei primi quattro mesi del 2010, per alcuni capitoli, quanto avrebbe dovuto spendere nell’intero anno.
c) perchè i trasferimenti di fondi da parte dello Stato e della Regione, necessari ed indispensabili per dare servizi ai cittadini, sono notevolmente ridotti in quanto hanno sforato il patto di stabilità”.
Fornendo poi delle anticipazioni sulla riduzione delle entrate, il sindaco ha comunica-to che per il 2010 si avrà un bilancio di circa € 68 milioni a fronte di circa € 98 milio-ni del 2009.
Pino ha quindi rimarcato che dall’analisi finora svolta emerge l’esistenza di un disa-vanzo di amministrazione ed economico molto consistente, ancora oggi in corso di verifica e puntuale accertamento. Elementi di certezza saranno comunicati nei pros-simi mesi dopo l’approvazione del Consuntivo quando sarà chiara la portata del disa-vanzo e si dovrà procedere alla salvaguardia degli equilibri di bilancio.
Quello – ha concluso il sindaco – sarà il momento decisivo per il futuro della nostra città”.

L’Ufficio Stampa

Commenti