Francesca Albanese, Relatrice Speciale ONU per i diritti umani: Acquedolci ospiterà l'incontro online

Acquedolci ospiterà l'incontro online con Francesca Albanese, Relatrice Speciale dell'ONU per i diritti umani nei territori palestinesi occupati da Israele.  16/06/2026 - L'iniziativa avverrà il 19 giugno, alla Casa delle culture su maxi-schermo, in collegamento con tutte le oltre 140 piazze italiane che hanno aderito. L'iniziativa partita da due comitati di Milano e Cagliari ha riscontrato l'interesse di molte realtà organizzate della solidarietà e nei movimenti per la Pace, tra le quali ACM e Anbamed. L'incontro inizierà puntuale alle 20.45 e l'intervento di Francesca Albanese avverrà alle 20:50, quindi, si raccomanda la puntualità. L'iniziativa avverrà alla Casa delle Culture,  indirizzo: via Vittorio Emanuele II, 3/5 . 98070 Acquedolci (ME) Data: venerdì 19 giugno 2026 ore 20:30 Ingresso gratuito. Grazie per l'attenzione e l'eventuale pubblicazione. Cordiali saluti Farid Adly

MILAZZO RICORDA RITA ATRIA, IL SINDACO ALLE COMMEMORAZIONI

Milazzo, 26/7/2010 - Il sindaco Carmelo Pino, accompagnato dall’assessore ai Beni Culturali, Stefania Scolaro, parteciperà questa sera alle iniziative promosse dal presidio “Ria Atria” Libera Milazzo –Barcellona per ricordare a 18 anni dalla morte la la ragazza siciliana di 17 anni che, tra il 1991 e il 1992, portò avanti una battaglia contro la mafia del suo paese, Partanna. Il programma della giornata prevede alle 16 il Forum sociale “L’unica speranza è non arrendersi mai”, una frase tratta dal diario di “Rita Atria” presso la sede dell’associazione “Il Giglio” a Capo Milazzo e poi alle 19 nella chiesa del
Sacro Cuore una santa messa in memoria della ragazza, celebrata da don Luigi Ciotti, padre Marco D’Arrigo e mons. Santino Colosi e animata dal coro del Sa-cro Cuore, con Francesco Messina all’organo e Daniela Marcelli e Clara Salvo (voci).

In chiusura, alle 21 momenti musicali in piazza Duomo con Clara Salvo e “Zen it posse”, dallo Zen di Palermo, uno dei gruppi rap più famosi d’Italia perché simbolo della ribellione.

L’Ufficio Stampa

Commenti