Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

MILAZZO: SINISTRA E LIBERTÀ METTE AL CENTRO IL LAVORO

Milazzo, 21/07/2010 - Il circolo di Sinistra Ecologia e Libertà di Milazzo “Danilo Dolci”, riunitosi venerdì 16 luglio, ha deciso di porre al centro della propria azione politica le questioni del mondo del lavoro.
Una tematica centrale nella realtà odierna – si pensi alle vicende riguardanti lo stabilimento di Pomigliano, di Termini ma anche alla crisi occupazionale che riguarda tutti noi – che non può essere assolutamente messa in secondo piano.

La realtà quotidiana ci ha ormai assuefatti all'uso di parole come “lavoro a tempo determinato, cassa integrazione, lavoro irregolare, morti bianche”, ma i membri di Sel ritengono che questa sia una realtà inaccettabile.
La nostra Milazzo non si caratterizza infatti solo per il gran numero di giovani alla ricerca di occupazione – troppo spesso costretti poi a trasferirsi altrove -, ma anche per i tanti lavoratori fantasma; non regolarizzati, non tutelati né per il loro presente né per il loro futuro, senza dignità insomma.
I membri di Sel dunque chiedono alle autorità preposte – ispettori del lavoro, forze dell'ordine ed anche all'Amministrazione comunale – di vigilare ed anche sanzionare – laddove ve ne siano gli estremi – queste sacche di irregolarità.
La nostra è una Repubblica fondata sul lavoro, un diritto – dovere imprescindibile per la realizzazione degli individui e per la liberazione degli stessi dal giogo delle organizzazioni criminali. Nessun individuo può infatti agire e pensare liberamente se sottoposto al ricatto occupazionale; nessuno individuo può prospettare un futuro sino a quando non ci sarà un'azione seria e definitiva per combattere i fenomeni di irregolarità nel mondo del lavoro.
Per questo i membri di Sel ci tengono a ricordare che poco è stato fatto sino ad ora e che molti sono invece gli strumenti legislativi che potrebbero essere utilizzati in maniera proficua.
Il lavoro è un diritto di tutti; noi garantiamo il nostro impegno affinché, anche a Milazzo, quella che è un'utopia diventi una realtà concreta.

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