Varietà vegetali protette: dalla Sicilia una sentenza storica per l'Italia

  Dalla Sicilia una sentenza storica per l'Italia: la Corte di Cassazione conferma la responsabilità per riproduzione illegale di varietà vegetali protette Confermata la responsabilità civile di un produttore e di un vivaista che avevano riprodotto e commercializzato una varietà di pomodoro coperta da brevetto comunitario Ragusa, 3 marzo 2026 -  La Corte di Cassazione, con una sentenza pubblicata qualche giorno fa, ha confermato la responsabilità civile di un produttore e di un vivaista della provincia di Ragusa per la riproduzione e commercializzazione abusiva di varietà di pomodoro protette da brevetto comunitario. Si tratta di una importante nuova pronuncia della Suprema Corte in sede penale in materia di violazione di privative vegetali. La decisione rappresenta un passaggio di rilievo per l’intera filiera orticola e per il settore vivaistico, ribadendo con chiarezza che la tutela dei diritti di proprietà industriale in agricoltura costituisce una priorità e che le violazi...

PROCESSO MARE NOSTRUM: ARRESTATI DAI CC TRE PERSONE PER OMICIDIO E ASSOCIAZIONE MAFIOSA

Patti, 25/07/2010 - In questi giorni i Carabinieri della Compagnia Messina Centro, coadiuvati dai militari della Compagnia di Patti, hanno dato esecuzione ad una ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dalla Corte d’Assise d’Appello di Messina a carico di tre soggetti implicati nel processo MARE NOSTRUM, segnatamente:
- ARMENIO Carmelo Antonino (foto in basso), 54enne di Brolo, condannato alla pena di complessivi anni 27 per omicidio ed associazione mafiosa;
- CANNIZZO Francesco, 50enne di Caronia, condannato alla pena dell’ergastolo per omicidio ed associazione mafiosa;

- BONTEMPO SCAVO Vincenzo, 51enne di Tortorici, condannato alla pena dell’ergastolo per omicidio ed associazione mafiosa.

I predetti erano stati già raggiunti nel novembre 2009 da analoga misura cautelare emessa dalla medesima Corte all’atto della lettura della sentenza d’appello, provvedimento successivamente revocato il 12 luglio scorso per effetto di una decisione della Corte di Cassazione scaturita da un ricorso degli imputati.
Il primo dei tre, l’ARMENIO, è stato tratto in arresto presso la propria abitazione di Brolo ove si trovava sottoposto alla misura di prevenzione della sorveglianza speciale di P.S., ed è stato quindi associato alla Casa Circondariale di Messina – Gazzi.
Per quanto riguarda invece CANNIZZO Francesco e BONTEMPO SCAVO Vincenzo, agli stessi il provvedimento è stato notificato presso gli istituti penitenziari di Parma e Spoleto dove si trovano reclusi per altra causa.

Commenti