Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

REVOCATO LO STATO D'EMERGENZA IN SICILIA

17/07/2010 -  - Il Consiglio dei Ministri, riunitosi ieri 16 luglio, ha stabilito la revoca di sei stati di emegenza in considerazione del venir meno delle esigenze che ne avevano determinato la dichiarazione. Le chiusure, stabilite con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, riguardano: l’eccezionale ondata di maltempo che ha caratterizzato con forti piogge le regioni Calabria, Campania, Friuli, Lazio, Marche, Molise, Piemonte, Puglia, Sicilia, Toscana e Valle d’Aosta a novembre e dicembre 2008.
Era previsto che le operazioni terminassero il 31 dicembre 2010. Gli interventi per la tutela delle acque superficiali e sotterranee e dei cicli di depurazione in Puglia. Anche questa emergenza doveva chiudersi il 31 dicembre 2010.

Gli eventi meteorologici in Piemonte e Valle d’Aosta il 29 maggio 2008, per cui era previsto lo stato di emergenza fino al 31 dicembre 2010.

Gli eventi meteorologici del 6 e 7 ottobre 2007 a Teramo e Ascoli Piceno, il cui il termine dell’emergenza era il 31 ottobre 2010.

Le avversità atmosferiche in Friuli nell’agosto 2008, per cui l’emergenza cessava il 31 agosto 2010.

I fenomeni di subsidenza, in corso dal 2008 nei comuni di Guidonia Montecelio e Tivoli in provincia di Roma. La chiusura di questa emergenza era prevista per il 31 luglio 2010.
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Proroga dello stato di emergenza in ordine agli eccezionali eventi
meteorologici che hanno colpito le regioni Calabria, Campania,
Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Marche,
Piemonte, Puglia, Sardegna, Sicilia, Toscana, Valle d'Aosta e Veneto,
nei mesi di novembre e dicembre 2008. (10A00828)

Estremi del provvedimento: DPCM proroga del 13-01-2010 G.U. n.22 del 28-01-2010

Numero provvedimento:

Termine emergenza: 31-12-2010

IL PRESIDENTE
DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI

Visto l'art. 5 della legge 24 febbraio 1992, n. 225;
Visto il decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112;
Visto il decreto-legge 7 settembre 2001, n. 343, convertito, con
modificazioni, dalla legge 9 novembre 2001, n. 401;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri datato
11 dicembre 2008;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data
18 dicembre 2008, con il quale e' stato dichiarato lo stato di
emergenza in tutto il territorio nazionale, relativamente agli eventi
atmosferici verificatisi nei mesi di novembre e di dicembre 2008,
fino al 31 dicembre 2009;
Considerato che la dichiarazione dello stato di emergenza e' stata
adottata per fronteggiare situazioni che per intensita' ed estensione
richiedono l'utilizzo di mezzi e poteri straordinari;
Ravvisata, quindi, la necessita' di mantenere l'assetto
straordinario e derogatorio nel contesto critico in rassegna, al fine
di consentire il rapido espletamento delle iniziative finalizzate ad
un rientro in un contesto di ordinarieta';
Viste le note delle regioni Calabria, Campania, Emilia-Romagna,
Friuli-Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Marche, Piemonte, Puglia,
Sardegna, Sicilia, Toscana, Valle d'Aosta e Veneto, con le quali si
rappresenta la necessita' di prorogare lo stato di emergenza in
rassegna;
Considerata la necessita', per le predette regioni, di completare
gli interventi straordinari in corso di esecuzione e le attivita'
gia' programmate finalizzate al superamento della situazione
emergenziale in rassegna;
Ritenuto, quindi, che nel caso di specie ricorrono i presupposti di
cui all'art. 5, comma 1, della legge 24 febbraio 1992, n. 225, per la
proroga dello stato di emergenza;
Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri adottata nella
riunione del 13 gennaio 2010.

Decreta:

Ai sensi e per gli effetti dell'art. 5, comma 1, della legge 24
febbraio 1992, n. 225, in considerazione di quanto espresso in
premessa, e' prorogato, fino al 31 dicembre 2010, lo stato di
emergenza per gli eccezionali eventi meteorologici che hanno colpito
tutto il territorio nazionale nei mesi di novembre e dicembre 2008,
con riferimento alle regioni Calabria, Campania, Emilia-Romagna,
Friuli-Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Marche, Piemonte, Puglia,
Sardegna, Sicilia, Toscana, Valle d'Aosta e Veneto,
Il presente decreto verra' pubblicato nella Gazzetta Ufficiale
della Repubblica Italiana.

Roma, 13 gennaio 2010

Il Presidente: Berlusconi

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