Taormina (Me), 26/07/2010 - A margine delle attivita’ che nella giornata di sabato 24 luglio hanno permesso alla polizia stradale di individuare un centinaio di cittadini extracomunitari stipati all’interno di un camion che viaggiava in autostrada, emerge la figura di uno dei quattro soggetti arrestati, il 29enne egiziano Shokry Abovelnaser Mohamedhagag. Nel pomeriggio del 24 luglio, a seguito dell’intervento effettuato lungo la a18 dalla Polizia stradale, i Carabinieri e la Polizia municipale di Taormina, subito attivatisi per collaborare nel rintraccio degli extracomunitari datisi alla fuga, hanno messo in campo diverse pattuglie, alcune in abiti borghesi, rintracciando complessivamente otto extracomunitari, tra i quali il citato Shokry Abovelnaser Mohamedhagag.
L'uomo è stato notato da due carabinieri in borghese mentre si trovava assieme ad altri due extracomunitari lungo i tornanti che dal casello di Taormina portano al centro cittadino, una zona non percorribile a piedi a causa dell’intenso traffico.
Una volta che i carabineiri in borghese si sono accostati, egli ha chiesto loro con una certa premura dove fosse la stazione ferroviaria, ed a quel punto i carabinieri lo invitavano a salire sull’auto, dicendogli che andavano proprio in quella direzione.
Durante il tragitto, per la cortesia ricevuta, l’uomo aveva cercato di dare ai due accompagnatori (carabinieri!) 50,0 euro che teneva nel portafogli, ma poi alla fine e’ stato grande il suo stupore quando ha capito che non era stato accompagnato alla stazione ferroviaria ma alla stazione dei carabinieri di Taormina.
Oltre al fatto che aveva la disponibilita’ di denaro, Shokry Abovelnaser Mohamedhagag aveva ancora qualcosa di diverso rispetto agli altri disperati fuggiti dal camion.
Innanzitutto appariva in migliori condizioni fisiche, piú curato nella persona e nell’abbigliamento, tanto che portava addirittura le scarpe mentre gli altri due erano a piedi nudi, parlava un perfetto italiano, era provvisto di carta d’identitá italiana e risultava residente a Roma, come pure l’autista del camion giá arrestato dalla polizia stradale.
Una volta in caserma, poiche’ la situazione, benché complessa, cominciava a farsi sempre piú chiara l’uomo è stato messo alle strette, ed improvvisamente il suo italiano ha cominciato a non essere piú cosí fluente, tanto che ha iniziato a ripetere di non capire, di essere bracciante agricolo ma di non sapere dove e per chi lavorasse.
A quel punto, le risultanze investigative dei carabinieri messe insieme a quelle nel frattempo raccolte dalla polizia stradale, hanno portato all’arresto dell’uomo, che sembrerebbe non aver fatto parte del “carico” ma di avere invece avuto un ruolo di spicco dell’organizzazione del trasporto dei cittadini extracomunitari..
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