Case rifugio per le vittime di violenza: la Convenzione sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne

Le Case rifugio e le strutture residenziali non specializzate per le vittime di violenza. La Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne e contro la violenza domestica (Istanbul, 2011) prevede che gli Stati aderenti predispongano “servizi specializzati di supporto immediato, nel breve e lungo periodo, per ogni vittima di un qualsiasi atto di violenza che rientra nel campo di applicazione” della Convenzione. A partire dalla ratifica in Italia della suddetta Convenzione i Piani nazionali contro la violenza hanno segnato un importante cambio di passo nella conoscenza del sistema della protezione delle donne vittime di violenza. L’Istat ha iniziato dal 2017 a rilevare dati sul Sistema della Protezione delle donne vittime di violenza. Nel 2018 sono state avviate le Indagini sulle prestazioni ed erogazioni dei servizi offerti dai Centri antiviolenza e analoga rilevazione sulle Case rifugio, nel 2020 è stata realizzata la rilevazione statisti...

COMMERCIO: LA GIUNTA APPROVA IL DDL, NEGOZI CHIUSI 32 DOMENICHE

PALERMO, 4 ago 2010 (SICILIAE) - La giunta di governo, presieduta da Raffaele Lombardo, ha dato parere favorevole al disegno di legge, predisposto dall'assessore regionale alle Attivita' Produttive Marco Venturi, che introduce nuove regole per l'apertura e la chiusura dei negozi in Sicilia.

Il testo stabilisce come "regola ordinaria" la chiusura domenicale e festiva, non affidando questa scelta esclusivamente all'esercente.

Tuttavia il disegno di legge - che adesso iniziera' l'iter parlamentare - prevede due modalita' per consentire la deroga al regime ordinario. E' lo stesso Venturi a spiegarle: "la prima consiste nella parziale modifica rispetto al regime ordinario, fermo restando l'impossibilita' di apertura in occasione delle festivita' maggiori e per almeno 32 domeniche. Tale deroga e' disposta dal comune interessato, sentite le organizzazioni sindacali, senza particolari formalita'. La seconda opzione - prosegue Venturi - regolando l'ipotesi di ulteriore deroga rispetto a quanto previsto, prevede la convocazione di apposita conferenza di servizi da parte dell'assessore regionale alle Attivita' Produttive a cui partecipano i comuni interessati e le rappresentanze datoriali e sindacali".

Inoltre il disegno di legge, prevede l'abrogazione della disciplina dettata in tema di "Comuni ad economia prevalentemente turistica e citta' d'arte".

Il testo introduce, infine, una normativa che, anche in ragione di quanto piu' volte richiesto pubblicamente dalle associazione dei commercianti, consente una mitigazione e programmazione delle aperture delle grandi strutture di vendita. Infatti, nel pieno rispetto delle prerogative costituzionali assegnate alle Regioni ed agli Enti Locali ed in ossequio ai principi comunitari fissati in tema di libero svolgimento delle attivita' economiche, si e' voluto introdurre un correttivo alla L.r. n. 28/99 che consenta alla Regione di adottare direttive in tema di programmazione urbanistica comunale con riferimento "all'apertura di grandi strutture di vendita al fine di garantire la presenza nel territorio delle esistenti realta' economiche con specifico riferimento agli esercizi di vicinato e medie strutture di vendita" e cio', chiaramente, ferma restando ogni specifica competenza dei Comuni in tema di programmazione urbanistica.

"Questo disegno di legge - conclude Venturi - e' stato predisposto dopo svariati incontri ed avere ascoltato le proposte dei rappresentanti dei lavoratori del commercio in Sicilia e dei pubblici esercizi".

Commenti