Niscemi non è in cartografia geologica, una radiografia del territorio

Niscemi  non in cartografia geologica.   L’Italia ha una Cartografia Geologica moderna ferma al 50%.  La Carta è ferma perchè non ci sono mai coperture finanziarie stabili e continue. L’Italia è dotata di una vecchia Cartografia Geologica addirittura su scala da 1:100.000. Niscemi   non rientra in questa Cartografia Geologica che va completata. Dunque il 50% del territorio nazionale è ancora privo di una Cartografia Geologica Moderna. 30/01/2026 -  Rodolfo Carosi   – Docente Dipartimento Scienze della Terra – Università di Torino e Presidente della Società Geologica Italiana: " In Italia alcune delle zone critiche importanti non sono coperte dalla Cartografia Geologica alla scala  1:50.000, che è come la radiografia del corpo umano. Questo significa che queste aree non sono sufficientemente coperte da una conoscenza geologica approfondita. La Carta è ferma perchè non ci sono mai coperture finanziarie stabili e continue, permanenti ed annuali. L’It...

MESSINA 1960, IL PASSAGGIO DELLA FIAMMA OLIMPICA PER LA XVII OLIMPIADE

Messina, 17/08/2010 - “I tedofori, giovani che per un momento diventano giganti, figure mitiche, quasi dei...” così le cronache del 1960 evidenziarono la prova dei 46 tedofori che si passarono la fiaccola che dalla Grecia, transitò da Messina, destinata ai giochi della XVII Olimpiade di Roma. Giovedì 19, alle ore 10, alla Batteria Masotto, che fu la tappa finale del tragitto della fiaccola, quella pagina di storia sportiva sarà ricordata con una cerimonia
cui parteciperà il vicesindaco, Franco Mondello, ed il presidente provinciale del Coni, Giovanni Bonanno, allora tedoforo che accese il tripode cittadino alla passeggiata a mare, da cui poi la fiamma “traghettò”a bordo di un aliscafo, per proseguire la staffetta in Calabria. A ricordare l'evento saranno il prof. Giulio Santoro, anche lui tedoforo, tra Santa Teresa di Riva e Furci Siculo, ed una mostra fotografica che sempre nella mattinata di giovedì 19, sarà possibile visitare sul molo del Marina del Nettuno.

In cinque pannelli 35 foto, in bianco e nero, testimonieranno alcune delle frazioni di 800 e 1000 metri, che permisero di far giungere la fiamma olimpica a Messina. Dal ponte dell'Alcantara, con una parentesi anche via mare in yole a quattro, per sbarcare la fiamma a Giardini Naxos, mezzofondisti, ma anche staffettisti dei 1500 e 200 metri ed atleti di varie discipline sportive, si passarono la fiaccola che giunse alla Batteria Masotto nell'estate del 1960. Immagini pregnanti di ragazzi di vent'anni, prestati dalle varie discipline sportive, consapevoli di avere compiuto un gesto atletico unico, che nessuno al mondo in quel momento poteva emulare.

Ufficio stampa Comune di Messina

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