Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

MILAZZO: SISTEMAZIONE ARCHIVIO COMUNALE, IL SINDACO RISPONDE A TRICAMO

Milazzo, 19/8/2010 - Con riferimento alla lettera inviata questa mattina dal dottor Massimo Tricamo al-la Sovrintendenza Archivistica per la Sicilia e al comando carabinieri tutela patrimonio culturale nucleo di Palermo, relativa alla mancata sistemazione del patri-monio archivistico del Comune di Milazzo, il sindaco Carmelo Pino ha rilasciato la seguente dichiarazione.  “Prendo atto della segnalazione del dottor Massimo
Tricamo e lo ringrazio per l’interesse che mostra verso il patrimonio storico-culturale di Milazzo.

Tuttavia lo rassicuro che avevo già attenzionato il problema e disposto che tutto il personale ASU delle cooperative impegnate nel settore dei Beni Culturali ed in atto impiegato all’interno del plesso municipale ed in diverse sedi periferiche, a decorrere dal mese di settembre torni alle sue funzioni originarie presso i diversi servizi culturali tra i quali appunto la Biblioteca comunale presso la quale troverà adeguata sistemazione questo patrimonio che è tutt’ora conservato negli scatoloni utilizzati per il trasporto dal Municipio a Palazzo D’Amico.

Colgo l’occasione per invitare il dottor Tricamo a collaborare con il responsabile dei servizi culturali del Comune affinché questo adempimento, con relativa archiviazione del patrimonio documentale, possa avvenire in conformità alla normativa vigente”.


L’Ufficio Stampa

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