Niscemi non è in cartografia geologica, una radiografia del territorio

Niscemi  non in cartografia geologica.   L’Italia ha una Cartografia Geologica moderna ferma al 50%.  La Carta è ferma perchè non ci sono mai coperture finanziarie stabili e continue. L’Italia è dotata di una vecchia Cartografia Geologica addirittura su scala da 1:100.000. Niscemi   non rientra in questa Cartografia Geologica che va completata. Dunque il 50% del territorio nazionale è ancora privo di una Cartografia Geologica Moderna. 30/01/2026 -  Rodolfo Carosi   – Docente Dipartimento Scienze della Terra – Università di Torino e Presidente della Società Geologica Italiana: " In Italia alcune delle zone critiche importanti non sono coperte dalla Cartografia Geologica alla scala  1:50.000, che è come la radiografia del corpo umano. Questo significa che queste aree non sono sufficientemente coperte da una conoscenza geologica approfondita. La Carta è ferma perchè non ci sono mai coperture finanziarie stabili e continue, permanenti ed annuali. L’It...

MILAZZO: SISTEMAZIONE ARCHIVIO COMUNALE, IL SINDACO RISPONDE A TRICAMO

Milazzo, 19/8/2010 - Con riferimento alla lettera inviata questa mattina dal dottor Massimo Tricamo al-la Sovrintendenza Archivistica per la Sicilia e al comando carabinieri tutela patrimonio culturale nucleo di Palermo, relativa alla mancata sistemazione del patri-monio archivistico del Comune di Milazzo, il sindaco Carmelo Pino ha rilasciato la seguente dichiarazione.  “Prendo atto della segnalazione del dottor Massimo
Tricamo e lo ringrazio per l’interesse che mostra verso il patrimonio storico-culturale di Milazzo.

Tuttavia lo rassicuro che avevo già attenzionato il problema e disposto che tutto il personale ASU delle cooperative impegnate nel settore dei Beni Culturali ed in atto impiegato all’interno del plesso municipale ed in diverse sedi periferiche, a decorrere dal mese di settembre torni alle sue funzioni originarie presso i diversi servizi culturali tra i quali appunto la Biblioteca comunale presso la quale troverà adeguata sistemazione questo patrimonio che è tutt’ora conservato negli scatoloni utilizzati per il trasporto dal Municipio a Palazzo D’Amico.

Colgo l’occasione per invitare il dottor Tricamo a collaborare con il responsabile dei servizi culturali del Comune affinché questo adempimento, con relativa archiviazione del patrimonio documentale, possa avvenire in conformità alla normativa vigente”.


L’Ufficio Stampa

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