Case rifugio per le vittime di violenza: la Convenzione sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne

Le Case rifugio e le strutture residenziali non specializzate per le vittime di violenza. La Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne e contro la violenza domestica (Istanbul, 2011) prevede che gli Stati aderenti predispongano “servizi specializzati di supporto immediato, nel breve e lungo periodo, per ogni vittima di un qualsiasi atto di violenza che rientra nel campo di applicazione” della Convenzione. A partire dalla ratifica in Italia della suddetta Convenzione i Piani nazionali contro la violenza hanno segnato un importante cambio di passo nella conoscenza del sistema della protezione delle donne vittime di violenza. L’Istat ha iniziato dal 2017 a rilevare dati sul Sistema della Protezione delle donne vittime di violenza. Nel 2018 sono state avviate le Indagini sulle prestazioni ed erogazioni dei servizi offerti dai Centri antiviolenza e analoga rilevazione sulle Case rifugio, nel 2020 è stata realizzata la rilevazione statisti...

MISTRETTA: SEQUESTRATI I BENI DI GIUSEPPE PRESTI, DONATI AI FIGLI DI 1 ANNO

Mistretta (Me), 12/08/2010 - Sequestrati tre appartamenti, un garage ed un bar,nel Comune di Santo Stefano di Camastra, dal Gico della Guardia di Finanza di Messina, a Giuseppe Presti, 51anni, detto "Barbarossa", considerato elemento di spicco della famiglia mafiosa "Tamburello" di Mistretta.
 Giuseppe Presti risulta oinvolto nelle operazioni antimafia "MareNostrum" "Romanza", la prima del 2006 e la seconda del 2003. Presti – inoltre- è stato condannato, con sentenza definitiva, per associazione mafiosa nell'operazione"Barbarossa" del 1998.

Nel 2007 aveva fatto donato degli immobili sequestrati dal Gico della Guardia di Finanza ai due figli gemelli all’età di 1 anno, senza effettuare le comunicazioni antimafia previste dalla legge.

Il sequestro e' stato decretato dai giudici della seconda sezione Misure di prevenzione del Tribunale, presieduta da Mario Samperi e composta dai colleghi Pagana e Curatolo, su proposta del sostituto pocuratore di Messina Fabrizio Monaco.

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