Senza dimora, la strage silenziosa: 414 morti nel 2025 in Italia, 17 in Sicilia

414 morti senza dimora nel 2025. In Sicilia 17. A gennaio il censimento. Quante sono le persone senza dimora?  Nel 2025 in Italia  hanno perso la vita in strada 414 persone senza dimora. Anche la Sicilia, con 17 decessi rilevati, è parte di questa strage silenziosa , che vede l’età media delle vittime fermarsi a soli 46,3 anni, oltre 35 anni in meno rispetto alla media nazionale. 9 genn 2026 - Ma quante sono in totale le persone senza dimora? Come vivono, quali le loro condizioni e le loro necessità?  A queste domande si proverà a rispondere con il censimento e la conta nazionali, previsti a fine mese nelle 14 città metropolitane, fra cui Palermo, Catania e Messina.  L'azione, promossa da Istat e coordinata da fio.PSD - Federazione italiana degli organismi per le persone senza dimora - è in programma il 26, 28 e 29 gennaio, con il supporto di migliaia di volontari in tutta Italia. Nelle tre città siciliane servono ancora volontari e volontarie , che previa una adegua...

SANITA': NUOVO ACCORDO CON I MEDICI DELLE GUARDIE MEDICHE

PALERMO, 6 ago 2010 - La sanita' siciliana compie un altro importante passo verso il potenziamento della medicina territoriale e l'abbattimento dei tempi di attesa nei pronto soccorso per le piccole emergenze. D'intesa con le organizzazioni sindacali di categoria dei medici delle guardie mediche, l'assessore regionale per la Salute Massimo Russo ha firmato il nuovo
accordo regionale con il quale vengono sanate alcune criticita' emerse con il precedente contratto (che risaliva al 2004) e prevista una profonda riorganizzazione e riqualificazione nel settore della continuita' assistenziale.

Il nuovo accordo recepisce le norme quadro dell'intesa nazionale siglata nel marzo del 2010 e amplia notevolmente le competenze dei medici di guardia medica.

"Questo accordo - ha spiegato Russo - servira' a garantire ai cittadini servizi territoriali piu' efficienti e professionali che permetteranno di limitare il ricorso alle strutture ospedaliere e di evitare inutili code ai pronto soccorso. E' una scommessa importante di questo assessorato che ha trovato piena condivisione tra i medici delle guardie mediche che dovranno diventare sempre piu' attori protagonisti del sistema sanitario regionale. Stiamo investendo moltissimo sulla medicina territoriale e prevediamo un ritorno in termini di professionalita' ed efficienza: proprio per questo valuteremo i risultati attraverso precisi indicatori e chiederemo alle Asp la massima attenzione in fase organizzativa.

Due settimane fa abbiamo siglato il nuovo accordo con i medici di medicina generale: adesso, con il nuovo accordo, possiamo dire che siamo nelle condizioni, in poco tempo, di attuare concretamente un pezzo importante della riforma sanitaria, in grado di dare risposte efficienti ai bisogni dei cittadini".

I circa 1.600 medici siciliani di guardia medica assicureranno adesso un potenziale orario di 3.300 ore in piu' alla settimana che permetteremmo un ampliamento dei servizi. Il surplus orario sara' utilizzato dalle Asp per la costituzione dei Ppi, i punti di primo intervento, che si troveranno nei nuovi Pta (punti territoriali di assistenza) e che saranno aperti al pubblico dalle 8.00 alle 20.00 per il trattamento delle piccole urgenze.

Tutto cio' permettera' il decongestionamento dei pronto soccorso ospedalieri, dove spesso i pazienti sono costretti a lunghe attese.

Il monte orario aggiuntivo dei medici di guardia medica verra' utilizzato anche negli ambulatori "codici bianchi", che avranno sede accanto ai pronto soccorso ospedalieri e, per potenziare l'assistenza al cittadino, anche in altri ambiti assistenziali (vaccinazioni, visite domiciliari, visite fiscali ecc).

Le guardie mediche continueranno a garantire il servizio al pubblico dalle 20.00 alle 8.00 di tutti i giorni feriali e la continuita' assistenziali nei prefestivi e festivi ma saranno studiati opportuni piani di riallocazione e riqualificazione per potenziare le aree territoriali piu' critiche.

E' previsto nell'accordo anche un piano di formazione per la gestione delle urgenze e di riqualificazione delle professionalita' con un potenziamento del raccordo con la rete dei medici di medicina generale.

Commenti