Niscemi non è in cartografia geologica, una radiografia del territorio

Niscemi  non in cartografia geologica.   L’Italia ha una Cartografia Geologica moderna ferma al 50%.  La Carta è ferma perchè non ci sono mai coperture finanziarie stabili e continue. L’Italia è dotata di una vecchia Cartografia Geologica addirittura su scala da 1:100.000. Niscemi   non rientra in questa Cartografia Geologica che va completata. Dunque il 50% del territorio nazionale è ancora privo di una Cartografia Geologica Moderna. 30/01/2026 -  Rodolfo Carosi   – Docente Dipartimento Scienze della Terra – Università di Torino e Presidente della Società Geologica Italiana: " In Italia alcune delle zone critiche importanti non sono coperte dalla Cartografia Geologica alla scala  1:50.000, che è come la radiografia del corpo umano. Questo significa che queste aree non sono sufficientemente coperte da una conoscenza geologica approfondita. La Carta è ferma perchè non ci sono mai coperture finanziarie stabili e continue, permanenti ed annuali. L’It...

SCIANO’ (FNS): SICILIA COLONIA DELLA CINA? NO, GRAZIE!

Si agli scambi e ai rapporti paritari e programmati con la Cina. No alla subordinazione coloniale. Gli indipendentisti FNS invitano alla cautela. E alla tutela del ruolo e degli interessi del popolo siciliano rispetto a quelli dell’imperialismo cinese. No all’ascarismo!
Palermu, 20 agosto 2010 - Gli Indipendentisti di lu Frunti Nazziunali Sicilianu ritengono positivo il fatto
che i rapporti culturali, commerciali e turistici fra la Sicilia e la Cina potrebbero avere sviluppi ulteriori, vantaggiosi per il Popolo Siciliano. Così come sembra che, in buona fede, ritenga possibile il Presidente della Regione Raffaele LOMBARDO.
Qualche preoccupazione e non poche perplessità suscitano le indiscrezioni e le insinuazioni, secondo le quali il tutto finirebbe, in concreto, con l’agevolare interventi ed interferenze “CINESI” nella vita economica e nella vita politica della SICILIA.

L’FNS ribadisce allora: La Sicilia non vuole e non deve diventare la COLONIA della Cina.
Né deve essere “complice” dell’Imperialismo economico, produttivo, alimentare e finanziario (nonché politico e militare) del Governo di PECHINO. Non dobbiamo dimenticare, infatti, che interi settori produttivi e gli stessi prodotti, anche agricoli, Siciliani sono già scomparsi e – al loro posto – troviamo aziende e prodotti cinesi. Con uno strascico di disoccupazione e di immiserimento.

Non parliamo, poi, delle interferenze cinesi persino nell’AFFAIR “PONTE-IMBUTO” sullo STRETTO DI MESSINA. Un PONTE che il Popolo Siciliano non vuole. Per i motivi che già tante volte abbiamo detto e che continueremo a ripetere, contro ogni forma di sopraffazione e contro l’ASCARISMO culturale e politico dominanti in Sicilia, al servizio di interessi estranei. E contrastanti con quelli del Popolo Siciliano. Della NAZIONE SICILIANA.

La Sicilia, infine, non può diventare la Base e/o l’HUB dell’espansionismo cinese nel Mediterraneo.

Insomma: Sì ai rapporti e agli scambi con la CINA. Ma soltanto se questi rapporti sono contenuti nella STRATEGIA SICILIANA per l’ECONOMIA e per gli interessi generali della Sicilia (appunto). E sempre che questi “rapporti” siano compatibili con i diritti, con la Strategia, con l’Economia e con il RUOLO che la Sicilia vuole e deve avere nel Mediterraneo e nel Mondo.
No, invece, ai rapporti e agli scambi e alla SOTTOMISSIONE della Sicilia alla Cina.
Attenzione, quindi, a non subordinare niente e nessuno alle manovre di COLONIZZAZIONE svolta dalla Cina nei confronti della Sicilia. Magari con la complicità di politici e/o di speculatori locali.

IL SEGRETARIO POLITICO FNS
(Giuseppe SCIANO’)

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