Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

LIPARI, MAROCCHINO FERMATO DAI CC PER TENTATO OMICIDIO IN UNA LITE

Lipari (ME), 11/09/2010 - Nella tarda serata di ieri, i Carabinieri della Stazione di Lipari, a seguito di segnalazione telefonica, sono intervenuti in quella via Vittorio Emanuele dove, poco prima, a seguito di una cruenta lite scaturita per futili motivi tra alcuni cittadini extracomunitari, tre persone erano rimaste ferite e di cui una in maniera grave. I militari dell’Arma, raggiunta tempestivamente la località segnalata, dopo avere rintracciato alcune delle vittime rimaste ferite nel corso della violenta lite,
e raccolte le prime testimonianze sull’accaduto, hanno avviato una intensa attività di indagine finalizzata a rintracciare un ulteriore cittadino extracomunitario che, dopo avere ferito alcuni suoi connazionali, con un arma da taglio si sarebbe allontanato rapidamente dandosi alla fuga.
Nella circostanza, grazie anche alla perfetta conoscenza dei luoghi e delle dinamiche sociali dei militari dell’Arma di Lipari, le ricerche venivano estese in quella località Canneto, dove il cittadino extracomunitario veniva rintracciato.

A quel punto, il cittadino straniero, identificato in HNAIEM Hichem, nato in Tunisia cl. 1981, in atto domiciliato nel Comune di Lipari, stante i gravi indizi di colpevolezza raccolti a suo carico dai Carabinieri, veniva sottoposto a fermo di Polizia Giudiziaria in quanto ritenuto indiziato di tentato omicidio, lesioni personali aggravate e porto abusivo di armi.
A seguito delle gravi ferite riportate, uno dei tre cittadini tunisini rimasti coinvolti nella lite, veniva ricoverato presso il Pronto Soccorso dell’Ospedale di Lipari, dove i sanitari gli riscontravano delle lesioni gravissime nonché lesioni permanenti al viso.
Intanto, HNAIEM Hichem, su disposizione del Magistrato di Turno presso la Procura della Repubblica di Barcellona Pozzo di Gotto, veniva trasferito presso Casa Circondariale di Messina Gazzi a disposizione A.G. competente.

Messina, per 20enne di Spadafora aggravamento della misura dei domiciliari

Messina, 11/09/2010 - Nella tarda mattinata di ieri, presso la Casa Circondariale di Messina Gazzi, i Carabinieri della Compagnia di Milazzo hanno dato esecuzione al provvedimento custodiale emesso dal GIP del Tribunale di Messina, che è stato notificato ad AZZARELLO Giovanni, nato in Colombia cl. 1990 e residente a Spadafora (ME).
Come si ricorderà, lo scorso 4 settembre 2010, il giovane 20enne, già sottoposto al regime degli arresti domiciliari, era stato rintracciato dai Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile del NORM della Compagnia di Milazzo mentre fuori dalla sua abitazione, nella centralissima piazza San Martino del Comune di Spadafora (ME). Nella circostanza, stante la flagranza di reato AZZARELLO Giovanni veniva tratto in arresto con l’accusa di evasione dal regime degli arresti domiciliari.
Ieri pertanto l’A.G. peloritana, stante l’evasione del prevenuto, ha disposto la più grave misura della custodia cautelare in carcere nei confronti di AZZARELLO Giovanni.

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