Niscemi interviene Sigea: atti di compravendita di un immobile, è il colpo nella pistola della “roulette russa”

Niscemi interviene Sigea.  La Società Italiana di Geologia Ambientale propone che gli atti di compravendita di un immobile contengano anche il certificato che descriva i pericoli geologici riguardanti le aree interessate.  "In Italia oggi la popolazione a rischio frane è 1.284.960 e a rischio alluvioni è 6.818.375; gli edifici rispettivamente 742.192 e 1.549.759; le imprese rispettivamente 74.974 e 642.979.  Questi sono i numeri che l’ISPRA raccoglie dall’ISTAT e dalle Autorità di Bacino".    31/01/2026 - "Nessuna delle famiglie che stanno vivendo il drammatico disagio a Niscemi, e quelle che saranno coinvolte nei prossimi mesi, avrebbe investito tutti i propri risparmi per la cosa che tutti riteniamo il rifugio economico, materiale e sociale per eccellenza, la propria casa, sapendo che un giorno una frana l’avrebbe distrutta. Nessuna delle famiglie sfollate, avrebbe con ogni probabilità investito tutti i propri risparmi per la casa sapendo che un giorno una fra...

PDCI MESSINA: "LA GELMINI DICA COME INTENDE RIMEDIARE ALLE SUE TRAGICHE SCELTE"

Messina, 01/09/2010 - "In tutta Italia decine di migliaia di insegnanti precari che stanno per essere licenziati si mobilitano e sono al dramma dello sciopero della fame: da Roma, a Palermo, a Milano… Chiedono un incontro col ministro Gelmini che risponde, con insultante provocazione, dichiarandosi d’accordo con Marchionne che licenzia gli operai. Basta, basta, basta". E' quanto afferma Piergiorgio Bergonzi, responsbaile nazionale Scuola del PdCI, che continua:
"Con un governo che anziché creare posti di lavoro licenzia decine di migliaia di lavoratori. Sono da anni e decenni degnissimi e qualificati insegnanti dipendenti dello Stato. Essi vengono gettati nella disperazione insieme alle loro famiglie, e nel contempo la scuola pubblica viene privata di risorse preziose per il suo funzionamento".


"La Gelmini e il suo governo - chiede Bergonzi - se ne devono finalmente andare. Ma subito il ministro deve incontrare gli insegnanti precari per dire loro come intende rimediare alle tragiche scelte fino ad oggi compiute restituendo alla scuola le immense risorse che le ha sottratto e garantendo il lavoro ai precari. Diversamente, se il ministro persisterà sulla strada sciagurata dei licenziamenti di massa e della devastazione della scuola pubblica (contro i precari anzitutto, contro tutto il personale della scuola, contro 8 milioni di studenti che hanno diritto ad un’istruzione qualificata, contro 15 milioni di genitori che con la scuola vogliono garantire un futuro ai loro figli), dovrà far fronte ad un movimento di opposizione e di lotta sempre più vasto e determinato, convinto che oggi più di ieri è possibile vincere".

L'Ufficio Stampa Pdci Messina

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