“Liberi di scegliere”, al Pagliarelli un incontro per dare un orizzonte a chi sconta una pena in carcere

Al carcere Pagliarelli incontro “Liberi di scegliere” con presidente commissione Antimafia Ars.  “Il carcere è un pezzo di città che non può essere abbandonato. Iniziative come queste servono a stimolare la voglia di cambiare in chi è 'dentro' facendolo sentire meno solo e dando una seconda possibilità”.   Palermo, 12 giugno - Dare un orizzonte di cambiamento a chi sconta una pena in carcere: è questo il senso dell'iniziativa “Liberi di scegliere”, ispirata alla legge approvata dall'Ars che aiuta il reinserimento di madri e minori lontano dai contesti mafiosi di provenienza, che possono così costruire un'alternativa a un destino già segnato.  All'incontro tra rappresentanti delle istituzioni e un centinaio di detenuti, previsto per lunedì 15 giugno alle ore 9.30 alla casa circondariale Pagliarelli, interverrà il presidente della commissione regionale Antimafia, Antonello Cracolici.  “Le carceri non possono essere luoghi di promozione dei 'valori' della c...

PDCI MESSINA: "LA GELMINI DICA COME INTENDE RIMEDIARE ALLE SUE TRAGICHE SCELTE"

Messina, 01/09/2010 - "In tutta Italia decine di migliaia di insegnanti precari che stanno per essere licenziati si mobilitano e sono al dramma dello sciopero della fame: da Roma, a Palermo, a Milano… Chiedono un incontro col ministro Gelmini che risponde, con insultante provocazione, dichiarandosi d’accordo con Marchionne che licenzia gli operai. Basta, basta, basta". E' quanto afferma Piergiorgio Bergonzi, responsbaile nazionale Scuola del PdCI, che continua:
"Con un governo che anziché creare posti di lavoro licenzia decine di migliaia di lavoratori. Sono da anni e decenni degnissimi e qualificati insegnanti dipendenti dello Stato. Essi vengono gettati nella disperazione insieme alle loro famiglie, e nel contempo la scuola pubblica viene privata di risorse preziose per il suo funzionamento".


"La Gelmini e il suo governo - chiede Bergonzi - se ne devono finalmente andare. Ma subito il ministro deve incontrare gli insegnanti precari per dire loro come intende rimediare alle tragiche scelte fino ad oggi compiute restituendo alla scuola le immense risorse che le ha sottratto e garantendo il lavoro ai precari. Diversamente, se il ministro persisterà sulla strada sciagurata dei licenziamenti di massa e della devastazione della scuola pubblica (contro i precari anzitutto, contro tutto il personale della scuola, contro 8 milioni di studenti che hanno diritto ad un’istruzione qualificata, contro 15 milioni di genitori che con la scuola vogliono garantire un futuro ai loro figli), dovrà far fronte ad un movimento di opposizione e di lotta sempre più vasto e determinato, convinto che oggi più di ieri è possibile vincere".

L'Ufficio Stampa Pdci Messina

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