“Liberi di scegliere”, al Pagliarelli un incontro per dare un orizzonte a chi sconta una pena in carcere

Al carcere Pagliarelli incontro “Liberi di scegliere” con presidente commissione Antimafia Ars.  “Il carcere è un pezzo di città che non può essere abbandonato. Iniziative come queste servono a stimolare la voglia di cambiare in chi è 'dentro' facendolo sentire meno solo e dando una seconda possibilità”.   Palermo, 12 giugno - Dare un orizzonte di cambiamento a chi sconta una pena in carcere: è questo il senso dell'iniziativa “Liberi di scegliere”, ispirata alla legge approvata dall'Ars che aiuta il reinserimento di madri e minori lontano dai contesti mafiosi di provenienza, che possono così costruire un'alternativa a un destino già segnato.  All'incontro tra rappresentanti delle istituzioni e un centinaio di detenuti, previsto per lunedì 15 giugno alle ore 9.30 alla casa circondariale Pagliarelli, interverrà il presidente della commissione regionale Antimafia, Antonello Cracolici.  “Le carceri non possono essere luoghi di promozione dei 'valori' della c...

RIZZO: “SONO SGOMENTO E PREOCCUPATO PER L’ARCHIVIAZIONE DEL CASO”

Messina, 10 settembre 2010 - “Se la notizia è vera, e vista l’autorevolezza della testata che l’ha data non ho ragione di pensare che non sia così, sono sgomento. Sgomento e preoccupato”. A parlare è l’imprenditore Alessandro Rizzo, vittima di un attentato a novembre dell’anno scorso, che proprio ieri ha inviato una nota di ringraziamento alle istituzioni che gli sono state a fianco durante i mesi in cui è stato sotto scorta.
“Pensavo che il fatto che di recente mi avessero tolto i miei “angeli custodi” indicasse una svolta positiva delle indagini. Invece ieri sera, durante il notiziario dell’emittente locale RTP, ho appreso che il pubblico ministero ha richiesto l’archiviazione del caso.

Quali che siano le motivazioni che lo hanno convinto a farlo (motivazioni sicuramente inattaccabili dal punto di vista della legittimità giuridica) questo fa di me un uomo con il destino segnato, perché in questo modo l’autore dell’attentato resterà ignoto e quindi impunito e libero di agire di nuovo contro me o la mia famiglia”.

Oggi l’avvocato di Alessandro Rizzo ha presentato una richiesta proprio per avere informazioni sulle motivazioni dell’archiviazione, sperando di essere ancora in tempo visto che l’imprenditore dava per scontato che le indagini fossero andate a buon fine o che in ogni caso sarebbero proseguite per arrivare all’accertamento di quanto è successo dal 2007 fino al momento in cui nel novembre del 2009 è stata fatta esplodere una bomba nel portone dell’abitazione di Rizzo.

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