Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

PALERMO, IL PSI RICORDA RICCARDO LOMBARDI E ATTACCA SULLA LEGGE ELETTORALE

Palermo, 20 novembre 2010 - È stato presentato Palermo, presso il Salone della Lega delle Cooperative di via Alfonso Borrelli n°3, il saggio “Lombardi e il fenicottero”, pubblicato dal giornalista Carlo Patrignani per le edizioni “L’Asino d’oro”. Hanno partecipato al dibattito, organizzato dalla federazione del Psi di Palermo, l’ex assessore regionale Turi Lombardo, Giorgio Muscarello, Gim Cassano, Roberto Sajeva ed Antonio Matasso, segretario provinciale del Psi, insieme all’autore.
Il volume, che ha la prefazione di Marco Pannella, ricostruisce la storia politica ed umana del leader nazionale della sinistra socialista, nato nel 1901 nel paese siciliano di Regalbuto. Alla fine dell’incontro i socialisti palermitani, ricordano la posizione parlamentarista e riformista di Lombardi, hanno lanciato una campagna in favore del ripristino del proporzionale puro a tutti i livelli in Sicilia, allo scopo di ridare voce a quel 20% di elettori che non sono rappresentati nel Parlamento regionale.

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