Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

LA VENERE DI MORGANTINA ORA E' SICILIANA

PALERMO, 17 mag 2011 - L'assessore regionale per l'Economia, Gaetano Armao, ha firmato oggi il decreto con cui la Dea di Morgantina, gli Acroliti e gli Argenti, vengono acquisiti al patrimonio della Regione Siciliana. Si da' in tal modo attuazione al secondo comma dell'art. 33 dello Statuto che prevede, tra l'altro, che tutto cio' che si rinviene nel sottosuolo della Sicilia ed abbia valore artistico, faccia parte del patrimonio indisponibile della Regione Siciliana.
 Questi beni di inestimabile valore, che da domani saranno restituiti alla fruizione dei visitatori che si recheranno ad Aidone, sono stati consegnati il 18 marzo scorso dal Ministero dei Beni culturali alla Regione. Adesso entrano formalmente a far parte del patrimonio della Regione. "Con questo provvedimento - ha spiegato l'assessore Armao - si conclude un lungo percorso che ha consentito di acquisire al patrimonio regionale beni di inestimabile valore artistico che non erano piu' in Sicilia. Ci auguriamo che in futuro anche altri tesori possano tornare in Sicilia ed essere messi nella fruizione dei tantissimi turisti che vorranno venire ad ammirarli".

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