Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

MESSINA. TRANCHIDA: LA PROTESTA DEGLI ALLUVIONATI EVIDENZIA I RITARDI DI ROMA

PALERMO, 16 mag 2011 - "Formulo la mia totale solidarieta' ai cittadini dei centri alluvionati della provincia di Messina, che ieri, in occasione della IX tappa del giro d'Italia, hanno espresso in maniera civile e composta,e senza interferire col regolare svolgimento della corsa, la loro protesta contro il governo nazionale per i ritardi nel finanziamento dei lavori di ristrutturazione e di messa in sicurezza del territorio".
Lo dice l'assessore al Turismo e allo Sport, Daniele Tranchida, che ieri era presente alla partenza della tappa Messina - Etna del Giro d'Italia, dove i rappresentanti dei comitati civici di Giampilieri, Altolia, Briga, Molino, Pezzolo, Ponte Schiavo, Santa Margherita, Scaletta, Itala, San Fratello, Caronia, Castell'Umberto, Naso e Sant'Angelo di Brolo, hanno esposto striscioni per manifestare il loro malessere e la loro protesta.

"Vanno sottolineati la compostezza e il senso civico mostrati, ancora una volta dagli abitanti dei centri alluvionati - dice Tranchida - mentre e' assolutamente inconcepibile l'indifferenza del governo nazionale per la loro situazione,con l'incomprensibile ritardo nell'erogazione dei fondi per la ricostruzione. Il mancato trasferimento di quei fondi alla Sicilia, non incide soltanto sul fronte della spesa sanitaria, ma ha un evidente e negativo impatto sociale, come dimostra il caso degli alluvionati del messinese, che non possono avere nemmeno la certezza e la sicurezza di tornare un giorno nelle loro case".

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