Niscemi non è in cartografia geologica, una radiografia del territorio

Niscemi  non in cartografia geologica.   L’Italia ha una Cartografia Geologica moderna ferma al 50%.  La Carta è ferma perchè non ci sono mai coperture finanziarie stabili e continue. L’Italia è dotata di una vecchia Cartografia Geologica addirittura su scala da 1:100.000. Niscemi   non rientra in questa Cartografia Geologica che va completata. Dunque il 50% del territorio nazionale è ancora privo di una Cartografia Geologica Moderna. 30/01/2026 -  Rodolfo Carosi   – Docente Dipartimento Scienze della Terra – Università di Torino e Presidente della Società Geologica Italiana: " In Italia alcune delle zone critiche importanti non sono coperte dalla Cartografia Geologica alla scala  1:50.000, che è come la radiografia del corpo umano. Questo significa che queste aree non sono sufficientemente coperte da una conoscenza geologica approfondita. La Carta è ferma perchè non ci sono mai coperture finanziarie stabili e continue, permanenti ed annuali. L’It...

MILAZZO, INTITOLATA UNA STRADA A GIUSEPPE PIAGGIA

Milazzo, 28/05/2011 - Dopo oltre 70 anni, Giuseppe Piaggia, lo storico per antonomasia di Mi-lazzo, avrà dedicata una strada. Il prossimo 5 giugno, alle presenza delle autorità civili e militari e di una rappresentanza di alunni e docenti della scuola elementare di via Cumbo Borgia, si terrà la ce-rimonia d’intitolazione della nuova traversa di via Tre Monti.



L’iniziativa, avanzata su proposta di Massimo Tricamo dal comitato cittadino per il 150° e promos-sa dall’Amministrazione Comunale conclude finalmente un iter durato settant’anni. Era rimasto in-fatti inattuato il provvedimento podestarile n. 196 con il quale il 15 ottobre 1941 il podestà di Mi-lazzo Salvatore Scala aveva intitolato allo storico una centralissima arteria cittadina, l'odierna via ten. La Rosa. A bloccare l’esecuzione del provvedimento - come ricorda lo stesso Tricamo - fu l’evolversi del secondo conflitto mondiale, al termine del quale, negli anni della ricostruzione, il provvedimento rimaneva lettera morta a causa dell’opposizione delle forze politiche di sinistra, in particolare di alcuni esponenti locali del partito comunista, i quali, sulla base di argomentazioni stu-pide e balorde, consideravano il Piaggia un aristocratico proprietario terriero, dunque un avversario non meritevole dell’intitolazione di un’arteria cittadina".

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