“Liberi di scegliere”, al Pagliarelli un incontro per dare un orizzonte a chi sconta una pena in carcere

Al carcere Pagliarelli incontro “Liberi di scegliere” con presidente commissione Antimafia Ars.  “Il carcere è un pezzo di città che non può essere abbandonato. Iniziative come queste servono a stimolare la voglia di cambiare in chi è 'dentro' facendolo sentire meno solo e dando una seconda possibilità”.   Palermo, 12 giugno - Dare un orizzonte di cambiamento a chi sconta una pena in carcere: è questo il senso dell'iniziativa “Liberi di scegliere”, ispirata alla legge approvata dall'Ars che aiuta il reinserimento di madri e minori lontano dai contesti mafiosi di provenienza, che possono così costruire un'alternativa a un destino già segnato.  All'incontro tra rappresentanti delle istituzioni e un centinaio di detenuti, previsto per lunedì 15 giugno alle ore 9.30 alla casa circondariale Pagliarelli, interverrà il presidente della commissione regionale Antimafia, Antonello Cracolici.  “Le carceri non possono essere luoghi di promozione dei 'valori' della c...

MILAZZO, INTITOLATA UNA STRADA A GIUSEPPE PIAGGIA

Milazzo, 28/05/2011 - Dopo oltre 70 anni, Giuseppe Piaggia, lo storico per antonomasia di Mi-lazzo, avrà dedicata una strada. Il prossimo 5 giugno, alle presenza delle autorità civili e militari e di una rappresentanza di alunni e docenti della scuola elementare di via Cumbo Borgia, si terrà la ce-rimonia d’intitolazione della nuova traversa di via Tre Monti.



L’iniziativa, avanzata su proposta di Massimo Tricamo dal comitato cittadino per il 150° e promos-sa dall’Amministrazione Comunale conclude finalmente un iter durato settant’anni. Era rimasto in-fatti inattuato il provvedimento podestarile n. 196 con il quale il 15 ottobre 1941 il podestà di Mi-lazzo Salvatore Scala aveva intitolato allo storico una centralissima arteria cittadina, l'odierna via ten. La Rosa. A bloccare l’esecuzione del provvedimento - come ricorda lo stesso Tricamo - fu l’evolversi del secondo conflitto mondiale, al termine del quale, negli anni della ricostruzione, il provvedimento rimaneva lettera morta a causa dell’opposizione delle forze politiche di sinistra, in particolare di alcuni esponenti locali del partito comunista, i quali, sulla base di argomentazioni stu-pide e balorde, consideravano il Piaggia un aristocratico proprietario terriero, dunque un avversario non meritevole dell’intitolazione di un’arteria cittadina".

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