Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

SARO PIZZINO DICE NO ALLA POLITICA DEGLI SPOT E PASSA AL PD

Pubblichiamo la lettera con cui l’arch. Saro Pizzino, già segretario provinciale del Nuovo Psi a Messina, annuncia il suo ‘passaggio’ nelle file del Partito Democratico. L’architetto Pizzino è personaggio ‘storico’ del Partito Socialista Italiano messinese, assai vicino all’attuale presidente della Provincia Regionale, Nanni Ricevuto, con cui ha condiviso i lunghi anni della militanza a sinistra, prima e dopo che tangentopoli cambiasse i connotati della politica in Italia, abbattendo il pentapartito e inducendo Bettino Craxi a scegliere la via dell’esilio.
Iscritto al Partito Socialista dal 1956. Segretario Provinciale del Partito Socialista, dopo tangentopoli. Per 13 o 14 anni consecutivi eletto segretario su indicazione dell’on. Nicola Capria e poi legato politicamente e da vincoli di amicizia per tanti anni all’on. Nanni Ricevuto, con il quale partecipò e condivise tutte le sofferte fasi della evoluzione e dei vari passaggi, negli anni del partito sino all'iscrizione a Forza Italia e al Pdl .
E’ stato consigliere d’amministrazione dell’ A.M.A.M. durante la presidenza dell’ing. Enzo Clemente. Presidente per un anno e mezzo del Conservatorio Corelli di Messina
__________
Messina 28 maggio 2011 - Ho aderito a Forza Italia nel 2000, ma da circa due anni sono andato maturando un progressivo distacco dalla politica del Pdl partito che come e’ strutturato e rappresentato non e’ piu’ in grado di raccogliere le istanze minime del Sud, e non e’ in grado di coinvolgere e di assicurare una partecipazione attiva alla politica. Si e’ stanchi degli eccessi, degli insulti, della politica fatta di spot quotidiani che promettono realizzazioni improbabili come accade quasi ogni giorno anche a Messina, mentre la gente lotta per non perdere un lavoro anche a tempo determinato che gli consente di sopravvivere.

L’asse del governo e’ tutto spostato a nord e la mancata capacita’ propositiva e di forza contrattuale di buona parte della nostra rappresentanza politica e’ caratterizzata dalla paura di non essere più nell’elenco dei “fedelissimi“, e dalla mancanza di risultati concreti a favore del nostro territorio. Questa paura inoltre impedisce la crescita di nuove energie e di nuovi necessari ricambi.

Tremonti e Bossi di fatto commissariano e ricattano il Governo, impedendo lo sviluppo delle aree più deboli del Paese e bloccando anche i Fondi Fas.
La mancata realizzazione di infrastrutture necessarie allo sviluppo ed, in alcuni casi, il loro mancato completamento aumentano la stagnazione nei nostri territori.

Per la trasparenza bastano i casi Scaiola, Anemone e Verdini.

Le grandi banche continuano a rastrellare al sud per dare al nord mortificando e vessando i piccoli e medi imprenditori.

A conclusione di un difficile percorso ho maturato la convinta decisione di aderire al PD ed al gruppo che ha come leader l’on. Genovese perche’ ho la certezza che il PD con le sue rappresentanze puo’ riprendere e consolidare la ricomposizione di forze e radici diverse guidando una “riscossa civica“ fondamentale per potere dare risposte concrete alle necessità dei cittadini ”comuni“, sin oggi in buona parte disattese e che sono anche quelle di difendere chi si trova in posizioni di svantaggio, tutelando e privilegiando gli interessi generali.

Commenti