Francesca Albanese, Relatrice Speciale ONU per i diritti umani: Acquedolci ospiterà l'incontro online

Acquedolci ospiterà l'incontro online con Francesca Albanese, Relatrice Speciale dell'ONU per i diritti umani nei territori palestinesi occupati da Israele.  16/06/2026 - L'iniziativa avverrà il 19 giugno, alla Casa delle culture su maxi-schermo, in collegamento con tutte le oltre 140 piazze italiane che hanno aderito. L'iniziativa partita da due comitati di Milano e Cagliari ha riscontrato l'interesse di molte realtà organizzate della solidarietà e nei movimenti per la Pace, tra le quali ACM e Anbamed. L'incontro inizierà puntuale alle 20.45 e l'intervento di Francesca Albanese avverrà alle 20:50, quindi, si raccomanda la puntualità. L'iniziativa avverrà alla Casa delle Culture,  indirizzo: via Vittorio Emanuele II, 3/5 . 98070 Acquedolci (ME) Data: venerdì 19 giugno 2026 ore 20:30 Ingresso gratuito. Grazie per l'attenzione e l'eventuale pubblicazione. Cordiali saluti Farid Adly

TOTO' BARBITTA DA GALATI MAMERTINO: UNA PENSIONE DORATA IN 16 ANNI E 10 MESI

31/05/2011 - di Antonio Rossitto su Panorama.it - Sedici anni, 10 mesi e 30 giorni di onorato servizio alla forestale di Galati Mamertino, nel parco dei Nebrodi, per l’ispettore capo Totò Barbitta sono stati più che sufficienti. Dal 1° gennaio 2009 il suo nome compare nel corposo elenco dei baby pensionati siciliani e forse anche in quello dei record, visti i tempi magri e auspicabilmente austeri. A riposo con la metà dell’anzianità normalmente prevista (40 anni) e con due decenni di anticipo sull’età richiesta ai comuni connazionali (65 anni).
Per il suo invidiabile primato, Barbitta deve ringraziare la 104, una leggina del 2000 che permette ai dipendenti della Regione Siciliana di congedarsi dal lavoro con siderale anticipo: 25 anni di contributi per gli uomini e 20 per le donne. Ma in certi casi ne bastano meno, anche 16. Il requisito è uno solo: un parente prossimo da accudire. Applicata con relativa morigeratezza nei primi tempi, la 104 negli ultimi anni è esplosa: dal 2008 a oggi 682 regionali si sono ritirati anzitempo. E 151 di loro hanno chiuso la loro carriera a meno di 50 anni. Per tutti, una pensione praticamente identica all’ultimo stipendio. Moglie, figli o genitori da curare amorevolmente. Missione nella quale lo stesso Barbitta non sembra però essersi profuso granché: «È emigrato in Germania: adesso lavora in un ristorante» sostiene la cognata dell’ex ispettore capo.

Il forestale messinese, l’impiegata dell’ufficio collocamento a riposo compiuti i 40 anni, la dirigente delle Pari opportunità che ha smesso raggiunte le 46 primavere, il capo di gabinetto andato via a 51, incassata l’ultima promozione… la casistica è polimorfa e sterminata. Ma il succo è sempre lo stesso: una baby pensione in tasca e una vita ancora davanti. Da emigrante. Da libero professionista. E da politico. Tanto, paga la regione… (...)

Per una nutrita pattuglia di forestali siciliani le cose vanno pure meglio. La previdenza, considerato il lavoro usurante, regala loro un anno ogni cinque di servizio. Succede così che un ispettore, grazie alla 104, riesca a ritirarsi dopo vent’anni di carriera. O anche meno: basta riscattare il servizio militare ed eventuali lavoretti precedenti. È per questo che Barbitta, l’ispettore capo, ha potuto lasciare a 45 primavere con meno di 17 anni di servizio. Che, considerata un’aspettattiva di vita di 85 anni, potrebbero garantirgli 40 anni di pensione: cioè più di 1 milione in cambio di qualche decina di migliaia di euro versati alla previdenza. Un caso non certo isolato. (...)

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http://blog.panorama.it/economia/2011/05/30/pensioni-dorate-chi-munge-la-sicilia/

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