Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

UCRIA: INCONTRO SU ACQUA PUBBLICA, BENE COMUNE

Ucria (Me), 31/05/2011 - Si è svolto domenica sera, presso la Camera del Lavoro di Ucria, un incontro informativo promosso dal Circolo del Partito Democratico di Ucria su ”Acqua pubblica, bene comune” e sui referendum del 12 e 13 giugno. All’incontro hanno partecipato: l’On. Filippo Panarello, deputato Pd all’ Ars, Egidio Maio, Forum Siciliano dei Movimenti per l’Acqua Bene Comune ed Enzo Cocivera responsabile provinciale CGIL.
Nel corso dell’incontro sono intervenuti anche il vice sindaco del Comune di Ucria ed i presidenti del Consiglio Comunale di Sinagra e Librizzi i quali hanno sottolineato l’importanza di intraprendere una battaglia a difesa dell’acqua come bene comune che esuli da qualsiasi colore e diversità politica.
“E’ necessario fornire un’informazione capillare alla cittadinanza – ha commentato il coordinatore del Pd di Ucria, Rosario Scalisi - perché in molti non hanno ancora chiaro il significato dei quesiti referendari. Bisogna far capire alla gente l’importanza dei temi e delle norme oggetto del referendum, spiegare perché è fondamentale votare SI e, al contempo, rendere chiaro un concetto: occorre recarsi in massa alle urne per il raggiungimento del quorum. Il mancato raggiungimento del quorum corrisponderebbe, sostanzialmente, ad una vittoria del NO con conseguente privatizzazione del servizio idrico. Il 12 e 13 giugno è’ nostro dovere – ha concluso Scalisi – recarci alle urne e votare SI”.

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