Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

PATTI: TRA AQUINO E CALABRIA LA PROCURA DELLA REPUBBLICA

A seguito della conferenza stampa di ieri venerdì 3 giugno 2011, durante la quale Nicola Calabria ha spiegato i motivi della decisione di non appoggiare al ballottaggio nessuno dei due candidati a sindaco, si ritiene importante fare alcune precisazioni anche alla luce degli attacchi alla persona e al gruppo di Nicola Calabria, provenienti principalmente dai sostenitori di Mauro Aquino e che su Facebook ne stanno infangando la persona
Patti, 04/06/2011 - Sulla vicenda dell’assessorato a Nicola Molica del gruppo Progetto Patti, si precisa che non si tratta di un assessore indicato da Calabria, né dalla lista Consumatori per Patti, ma è frutto di un accordo autonomo tra Progetto Patti e la coalizione di Mauro Aquino. Questo fatto è avvalorato dal comunicato stampa nr. 3 del 4 giugno 2011 emesso da Progetto Patti , da cui si evince anche l’accordo di programma (che era di tutta la coalizione di Nicola Calabria non solo di Progetto Patti).

 Tutto questo all’insaputa di Nicola Calabria che ne è venuto a conoscenza solo nella sera di giovedì 2 giugno, nel bel mezzo delle riunioni interne ed esterne post elettorali. Si può solo stigmatizzare che i tanto riaffermati principi di trasparenza cadono al primo manifestarsi degli interessi personali o di gruppo.
Certo è che il principio secondo cui una lista che non ha raggiunto il quorum debba rientrare in nome del cambiamento e con il premio di un assessorato, dovrebbe valere anche per tutte le liste rimaste fuori soprattutto quelle che fin dall’inizio hanno appoggiato Mauro Aquino.

Intanto Nicola Calabria lunedì chiederà di essere ascoltato dal Procuratore della Repubblica di Patti.
Con il presente comunicato si esprime anche l’amarezza e il dolore di Nicola Calabria per quanto sta avvenendo contro la sua persona e la squadra che lo ha sostenuto con passione e che tuttora lo sostiene.

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