Francesca Albanese, Relatrice Speciale ONU per i diritti umani: Acquedolci ospiterà l'incontro online

Acquedolci ospiterà l'incontro online con Francesca Albanese, Relatrice Speciale dell'ONU per i diritti umani nei territori palestinesi occupati da Israele.  16/06/2026 - L'iniziativa avverrà il 19 giugno, alla Casa delle culture su maxi-schermo, in collegamento con tutte le oltre 140 piazze italiane che hanno aderito. L'iniziativa partita da due comitati di Milano e Cagliari ha riscontrato l'interesse di molte realtà organizzate della solidarietà e nei movimenti per la Pace, tra le quali ACM e Anbamed. L'incontro inizierà puntuale alle 20.45 e l'intervento di Francesca Albanese avverrà alle 20:50, quindi, si raccomanda la puntualità. L'iniziativa avverrà alla Casa delle Culture,  indirizzo: via Vittorio Emanuele II, 3/5 . 98070 Acquedolci (ME) Data: venerdì 19 giugno 2026 ore 20:30 Ingresso gratuito. Grazie per l'attenzione e l'eventuale pubblicazione. Cordiali saluti Farid Adly

"COLAPISCI", OPERA LIRICA DI DUE MESSINESI, RISCUOTE SUCCESSO

31/08/2011 - Nell'ambito del Circuito del Mito, la manifestazione promossa dall'Assessorato regionale del Turismo, dello Sport e dello Spettacolo, si è svolta a Letojanni la prima assoluta dell'opera lirica da camera in un atto "Colapisci", opera di due musicisti messinesi. Autore della musica è il maestro Michele Amoroso, pianista, compositore e direttore d'orchestra (che nell'occasione ha guidato l'Orchestra
Symphonia Laus), mentre il testo è firmato dal maestro Lorenzo Genitori, docente di pianoforte nel Conservatorio di Vibo Valentia e direttore artistico per la musica dell'Ente Teatro di Messina.
L'opera, accolta da un vivo successo, è stata interpretata da Rita Patanè (voce recitante), Catia Riotto (Crocifissa), Andrea Casablanca (Cola), Veronica Cardullo e Anna Stracquadaini ((Sirene).
L'argomento dell'opera fa riferimento al famoso mito di Colapesce; secondo la leggenda scendendo nelle profondità del mare in una delle sue tante immersioni Cola, un ragazzo dalle straordinarie qualità natatorie, vide che la Sicilia posava su tre colonne delle quali una consumata dal fuoco dell'Etna. Così decise di restare sott'acqua,sorreggendo la colonna per evitare che l'isola sprofondasse e... ancora oggi continua a reggere la Sicilia. Il testo dell'opera è stato concepito in due lingue, quella italiana per la narrazione della storia e quella siciliana per cantare i sentimenti dei protagonisti. Il linguaggio musicale ha un sapore antico in cui si è voluto unire familiarità e vaghezza, come in un sogno in cui rivivono i miti.

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