Niscemi interviene Sigea: atti di compravendita di un immobile, è il colpo nella pistola della “roulette russa”

Niscemi interviene Sigea.  La Società Italiana di Geologia Ambientale propone che gli atti di compravendita di un immobile contengano anche il certificato che descriva i pericoli geologici riguardanti le aree interessate.  "In Italia oggi la popolazione a rischio frane è 1.284.960 e a rischio alluvioni è 6.818.375; gli edifici rispettivamente 742.192 e 1.549.759; le imprese rispettivamente 74.974 e 642.979.  Questi sono i numeri che l’ISPRA raccoglie dall’ISTAT e dalle Autorità di Bacino".    31/01/2026 - "Nessuna delle famiglie che stanno vivendo il drammatico disagio a Niscemi, e quelle che saranno coinvolte nei prossimi mesi, avrebbe investito tutti i propri risparmi per la cosa che tutti riteniamo il rifugio economico, materiale e sociale per eccellenza, la propria casa, sapendo che un giorno una frana l’avrebbe distrutta. Nessuna delle famiglie sfollate, avrebbe con ogni probabilità investito tutti i propri risparmi per la casa sapendo che un giorno una fra...

HORCYNUS FESTIVAL 2011: LA VII GIORNATA

Giunge alla settima giornata l’Horcynus Festival con un programma ricco di eventi, incontri, proiezioni cinematografiche e documentaristiche, mostre fotografiche

Capo Peloro, (Me), 24 agosto 2011 - La giornata inizia alle ore 10 presso il Capo Peloro Resort con “Democrazia e partecipazione”, laboratori della rete giovanile Albachiara in cui si confronteranno
diversi percorsi di partecipazione civile (movimento No Ponte, movimento dei referendari e protezione dei beni comuni, movimento per la ricostruzione post-alluvione di Messina, movimento studentesco) e si analizzeranno i processi e le prospettive di cambiamento della società in cui viviamo.

Nel pomeriggio, alle ore 18.30, nel complesso monumentale “Torre degli Inglesi”, si terrà l’inaugurazione della mostra fotografica “No hope – Voci dal nulla” di Germano Cucinotta e Mauro Mondello: una serie di scatti realizzati fra marzo e giugno 2011 al confine tra Libia e Tunisia, precisamente nel campo profughi di Shousha e al posto di frontiera di Ras Jdir.
Si tratta dei luoghi simbolo delle nuove migrazioni nel Mediterraneo, in cui dallo scorso febbraio ad oggi più di 900.000 profughi provenienti da tutta l'Africa hanno cercato riparo in fuga dal conflitto libico.
Immagini di grande intensità emotiva che ritraggono ciò che non è possibile spiegare con le parole: il senso d’impotenza, di disperazione, con cui è costretto a convivere qualsiasi essere umano trascinato, suo malgrado, di fronte al dramma della guerra.

Alle 19,30 si spengono le luci e iniziano le proiezioni della sezione “Mare di cinema arabo”: prima con i cortometraggi in rotazione continua, poi con la pellicola “Transit Cities” del regista giordano Mohamed Al Hushki’s.
Al termine della proiezione verrà consegnato proprio alla Royal Jordanan Film Commission il premio “Mare di cinema arabo”, istituito da tre anni al fine di valorizzare le produzioni cinematografiche emergenti del sud-est del Mediterraneo con particolare riferimento ai cortometraggi e ai documentari.

A seguire, alle 22,45, uno dei momenti-clou del festival. Sul palco dell’Horcynus saliranno i rappresentanti delle piazze dell’indignazione dei Paesi del mondo arabo in lotta per la democrazia: Amal Al Gamal (Egitto), Mohammad Abdul Aziz (Siria), Amin Saleh e Kassem Haddad ( Bahrein). Assieme a loro il giornalista e scrittore Riccardo Cristiano, curatore del volume “Caos arabo” (Mesogea, 2011) in cui le voci più significative del giornalismo arabo indipendente anticipano i giorni delle rivolte con una serie di reportage e testimonianze in presa diretta.

Gli interventi saranno intervallati dall’attore e regista Peppino Mazzotta (il commissario Fazio della fortunata serie televisiva “Il Commissario Montalbano) che leggerà alcune pagine della tradizione letteraria del Mediterraneo.

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