Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

LA COMPAGNIA 'IL SIPARIO' STASERA A BROLO DOMANI A OLIVERI

La Compagnia "Il Sipario" di Patti farà tappa a Brolo (stasera) ed Oliveri (domani sera)
Patti, 25/08/2011 - L’Associazione Culturale “Il Sipario” di Patti stasera, Giovedì 25 Agosto, farà tappa a Brolo con la commedia “L’Aria del Continente”. Alle ore 21.30 al “Palatenda” nell’ambito della Rassegna Teatrale “Estate 2011” brolese, mentre domani sera, Venerdì 26 Agosto, l’associazione pattese sarà di scena ad Oliveri. Un doppio impegno ravvicinato conseguente a quelli già avvenuti in altre piazze come San Piero Patti, Montagnareale, Piraino e Torrenova. L’Aria del Continente è una commedia di due atti di Nino Martoglio. Si tratta della vicenda di una scapolo e benestante Don Cola Duscio, che era andato a Roma per farsi operare di appendicite, é tornato dalla capitale “continentalizzato” ed accompagnato da Milla Milord, una divetta del varietà sedicente romagnola. Ostenta con snobismo la sua nuova cultura assieme al disprezzo per i modi di fare e di pensare (la gelosia soprattutto) arretrati dei compaesani.

Lo scandalo in paese é enorme. Amici e conoscenti assediano casa Duscio nella speranza di poter corteggiare la bella forestiera. La burbera e sospettosa sorella di Cola, Marastella, chiede alla polizia di accertare la vera identità della canzonettista. Nell’attesa della risposta della questura di Roma, si scopre che Milla ne sta combinando di cotte e di crude, compresa una tresca con il marito di Marastella.
Cola, rendendosi conto della propria ingenuità, viene colto da una crisi di rabbia, mentre la sorella parte in quarta per impartire una severa lezione alla sciagurata. Sulla porta del salotto in cui i due si trovano, Marastella incrocia il delegato di polizia. Personaggi ed interpreti: Don Cola Duscio (Pippo Gaglio), Marastella (Rina Maccora), Don Lucino Faru (Claudio Pocorobba), Michelino (Salvatore Pizzuto), Clementina (Serena De Luca), Milla Milord (Valeria Proto), La Serva di Don Cola (Carmelina Segreto), Orazia (Alessandra Rinaldo), Il Delegato (Giuseppe Pellicanò), Chauffeur (Ignazio Di Lorenzo). Regia di Peppino Bisagni. Rammentatrice Cinzia Bonsignore, Scenografie (Jimmy Spanò), Musiche (Carmelo Milone), Audio e Luci (Massimiliano Gagliano), Trucco e Parrucco (Elena Molica e Mariella Pontillo), Direttore di Scena Franco Santospirito.


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