Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

CAPO D’ORLANDO: DENUNCIATO PER DETENZIONE DI ARMI NON DICHIARATE

Capo d’Orlando (ME), 09/09/2011 - Nel pomeriggio di ieri, in Capo d’Orlando (ME), i Carabinieri della locale Stazione, nel corso di un servizio finalizzato alla verifica sulle armi detenute dai cittadini di quel Comune, hanno segnalato all’A.G. di Patti una persona di 65anni, per omessa denuncia di armi all’Autorità di Pubblica Sicurezza. Secondo quanto emerso nel corso degli accertamenti effettuati dai Carabinieri, il prevenuto, all’atto dello spostamento della sede di detenzione delle armi di sua proprietà,
non avrebbe comunicato, come previsto, tale circostanza all’Autorità di Pubblica Sicurezza. Inoltre, sempre nel corso del controllo di carattere amministrativo, i Carabinieri hanno altresì accertato l’assenza di una pistola cal. 6.35, regolarmente denunciata dal citato 65enne, ma non trovata all’atto del controllo. Nella circostanza, tutte le rimanenti armi sono state sottoposte a sequestro.
Si rappresenta al riguardo che, la normativa vigente in materia di armi prescrive che i possessori di armi comuni da sparo debbono denunciare il possesso delle stesse alle competenti Autorità amministrative.

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