Dopo il decesso, avvenuto venerdì pomeriggio, del detenuto affetto da meningite nel carcere di Caltanissetta si rafforzano le misure sanitarie, ma il vero rischio è la psicosi. Ad affermarlo è la UIL PA Penitenziari, attraverso il Segretario Generale Eugenio SARNO
Mazzarino (CL), 5 settembre 2011 - SIRACUSA Giuseppe aveva 35 anni era originario di Mazzarino (CL) ed era stato arrestato il 20 luglio 2011, imputato di associazione per delinquere di stampo mafioso (416-bis). Era detenuto con posizione giuridica di imputato.
La salma dello sventurato è ancora a disposizione dell’Autorità Giudiziaria, in attesa degli esami autoptici, che si effettueranno oggi pomeriggio.
Sul punto il Segretario Generale della UIL PA Penitenziari dichiara :
“ La notizia della morte del detenuto affetto da meningite ci addolora. Purtroppo questo decesso conferma, tragicamente, gli allarmi che da tempo lanciamo rispetto alla situazione sanitaria afferente gli istituti di pena. D’altro canto i circa 130 decessi in cella di detenuti (44 i suicidi) verificatisi da gennaio ad oggi sono la spia di una situazione che va attentamente, urgentemente, attenzionata. Prendiamo atto con favore che presso la Casa Circondariale di Caltanissetta si è tempestivamente provveduto a porre in essere i previsti protocolli in tema di profilassi e disinfenstazione. A tutta la popolazione detenuta ed a tutto il personale è stato dato modo di accedere alle terapie di prevenzione.
Ovviamente auspichiamo che sulla situazione si mantenga alta la soglia dell’attenzione anche per evitare il rischio di ingiustificate psicosi, che finirebbero per determinare ulteriori problemi all’operatività del contingente di polizia penitenziaria in servizio nel carcere nisseno. Nelle ultime quarantotto ore, infatti, si è provveduto a trasportare in ospedale due detenuti, stante la sintomatologia dichiarata. I tempestivi rilievi e le analisi effettuate hanno, fortunatamente, escluso qualsiasi patologia infettiva con particolare riguardo alla meningite. Considerato quanto accaduto a Caltanissetta e i tanti casi di TBC , pediculosi, scabbia ed epatiti in moltissime realtà penitenziarie riteniamo che il Ministro Palma e il Capo del DAP Ionta debbano attivare un approfondito monitoraggio sullo stato della sanità penitenziaria che, tra l’altro, in Sicilia non ha ancora concluso l’iter del trasferimento delle competenze dal Ministero della Giustizia al Ministero della Sanità”
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