Francesca Albanese, Relatrice Speciale ONU per i diritti umani: Acquedolci ospiterà l'incontro online

Acquedolci ospiterà l'incontro online con Francesca Albanese, Relatrice Speciale dell'ONU per i diritti umani nei territori palestinesi occupati da Israele.  16/06/2026 - L'iniziativa avverrà il 19 giugno, alla Casa delle culture su maxi-schermo, in collegamento con tutte le oltre 140 piazze italiane che hanno aderito. L'iniziativa partita da due comitati di Milano e Cagliari ha riscontrato l'interesse di molte realtà organizzate della solidarietà e nei movimenti per la Pace, tra le quali ACM e Anbamed. L'incontro inizierà puntuale alle 20.45 e l'intervento di Francesca Albanese avverrà alle 20:50, quindi, si raccomanda la puntualità. L'iniziativa avverrà alla Casa delle Culture,  indirizzo: via Vittorio Emanuele II, 3/5 . 98070 Acquedolci (ME) Data: venerdì 19 giugno 2026 ore 20:30 Ingresso gratuito. Grazie per l'attenzione e l'eventuale pubblicazione. Cordiali saluti Farid Adly

PER DIMITRI SALONIA DA GIAMMORO LA BELLE ÈPOQUE NON È MAI FINITA

Messina, 26/09/2011 - Il prossimo 7 ottobre alle ore 19.00, presso il circolo culturale "Pickwick", Via Ghibellina 32 a Messina, verrà presentata la monografia dell'artista Dimitri Salonia, con prefazione di Vittorio Sgarbi. Presenta Alexandra Rendhell. Dimitri Salonia nasce in un angolo di paradiso, a Giammoro una frazione di Pace del Mela in provincia di Messina nel 1941. Pur essendo Dimitri Salonia un avvocato, tuttavia manca nella sua pittura qualsiasi eco dell’attività professionale e del suo linguaggio di giurista; la sua arte è elegante e inoffensiva, quasi un lusus cortigianesco distaccato dal vissuto, strenuo esercizio di forma e di stile, avulso dalle convenzionali denunce sociali e politiche. Egli esercita la sua attività artistica da poeta e da amatore, nel senso che tralascia totalmente quei toni di propaganda e di polemica politica che caratterizzano la rappresentazione degli artisti suoi contemporanei.

Dimitri Salonia ama riprendere i moduli preziosi e raffinati dell’impressionismo francese, che così bene si attaglia, con la sua esplosione di luce e di colore, al violento paesaggio siculo, senza tuttavia sconoscere i moduli ermetici dell’arte astratta, pur non condividendone gli schemi di rottura con l’arte del passato.
Egli appartiene a quella “elite” laica di veri artisti che gestiscono l’arte in prima persona, senza condizionamenti o vincoli di sorta, né politici, né sociali, né economici.

Vittorio Sgarbi ha scritto di lui:
"per Dimitri Salonia, la Belle Epoque non è mai finita. Sta ancora dentro di noi, se solo lo vogliamo".

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