Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

RIDOLFO, SCIOPERO DEI SINDACI: I TAGLI AI COMUNI SONO TAGLI AI TUOI DIRITTI

Lettera aperta ai cittadini del sindaco di Ficarra sullo sciopero di domani: Si tratta di una forma di protesta molto forte, contestuale in tutti i Comuni italiani, alla quale siamo arrivati perché non siamo riusciti a far cambiare una manovra economica necessaria ma sbagliata nelle parti riguardano le istituzioni territoriali
Ficarra, lì 13 settembre 2011 - Carissimi cittadini, giovedì 15 settembre c.a. dirò al Prefetto e al Ministro dell’Interno che questo Comune non è più in grado di dare i servizi ai cittadini.

Si tratta di una forma di protesta molto forte, contestuale in tutti i Comuni italiani, alla quale siamo arrivati perché non siamo riusciti a far cambiare una manovra economica necessaria ma sbagliata nelle parti riguardano le istituzioni territoriali.
Non vogliamo peggiorare la qualità della vostra vita ma cercare di migliorare i servizi e le prestazioni in tutti i settori e di difendere i vostri diritti.

Oggi non è più possibile perché si preferisce togliere ai Comuni invece di andare a vedere dove le risorse si sprecano realmente.

Ogni anno i Comuni hanno portato soldi alle casse dello stato per un totale di oltre 3 miliardi di euro. Lo Stato continua a sprecare e noi siamo costretti ad aumentare le tasse o a chiudere i servizi.
Ho deciso di scrivervi per far conoscere a che punto siamo arrivati e perché ognuno di voi possa rendersi conto che la protesta che i Comuni e l’ANCI stanno facendo non è la protesta della “casta” ma di chi lavora seriamente per rendere i nostri Comuni ed il nostro Paese sempre più solidi, competitivi e vivibili.
Se mi verrete a trovare vi aprirò le porte del nostro Comune.

Basilio Ridolfo
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Caro Sindaco,
il Comitato Direttivo di ieri 8 settembre ha deciso di indire per giovedì 15 settembre la giornata nazionale di protesta contro la manovra economica che si realizzerà attraverso la riconsegna al Prefetto ed al Ministro dell’Interno delle deleghe in materia di anagrafe e stato civile e la chiusura simbolica dei relativi uffici. Ogni Comune, inoltre, potrà aprire alla cittadinanza gli uffici comunali per “mettere in piazza” i conti dei comuni e verificare la gestione dell’ente locale.
Questa decisione così forte è stata assunta all’unanimità da tutto il Comitato Direttivo ed è la prova dello stato di profondo disagio che oggi i sindaci e gli amministratori locali di ogni colore politico stanno vivendo.
L’autonomia dei Comuni è stata sostanzialmente cancellata da norme che indicano anche l’ora di convocazione dei consigli e delle giunte. I piccoli Comuni sono stati mortificati e ridotti a enti virtuali.
I tagli ed il patto di stabilità bloccano di fatto ogni possibilità di migliorare le città ed i municipi, strangolano le imprese e obbligano a scegliere fra aumento della pressione fiscale e riduzione dei servizi. Tutto questo è contrario alla nostra Costituzione, porterà ad una ulteriore contrazione della crescita e renderà ancora più povere i cittadini, le famiglie e le imprese.
Queste le ragioni della protesta. Queste le ragioni per cui è importante che Tu aderisca a questa iniziativa che è soprattutto finalizzata a spiegare ai Tuoi cittadini come scelte prese lontano dai territori e distanti dagli interessi dei cittadini possano compromettere servizi essenziali.
Con l’occasione ti ricordo che dal 5 all’8 ottobre a Brindisi si svolgerà l’assemblea congressuale della nostra associazione e che comunque troverai sul sito dell’ANCI ogni informazione utile.
Dobbiamo essere tanti per far sentire la nostra voce. Auguri di buon lavoro.
Angelo Rughetti

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A tutti i Sindaci
LORO SEDI

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