Gioco d'azzardo: Patti, in provincia di Messina, guida la classifica con 7.715 € pro capite

Gioco d'azzardo. Presentata a Roma la IV edizione del Libro Nero sull'Azzardo “Lo Stato perdente”.  Cgil, Federconsumatori e Isscon: "Gli italiani perdono 22 miliardi in gioco d’azzardo, maglia nera d’Europa".  La crescita più preoccupante riguarda il canale online, che nel 2025 ha superato per la prima volta la soglia dei 100 miliardi di raccolta, con una crescita allarmante tra giovani e giovanissimi.  L'analisi territoriale rivela disparità profonde e anomalie. In testa alla classifica dei Comuni italiani quest'anno troviamo Patti, in provincia di Messina, con 7.715 euro pro capite nel solo canale online. Roma, 27 maggio 2026 - È stata presentata oggi la quarta edizione del Libro Nero sull'Azzardo, il rapporto annuale realizzato da Cgil, Federconsumatori e Fondazione ISSCON, in collaborazione con Federconsumatori Modena. Il titolo di quest'anno è emblematico: “Lo Stato perdente” .  Nel 2025 il volume complessivo dell'azzardo in Italia ha raggiun...

ALFANO (IDV): ADOLFO PARMALIANA MANCA A TUTTI I CITTADINI ONESTI

PALERMO, 1 OTT. – “Sono passati tre anni da quel terribile giorno in cui il professore Parmaliana si tolse la vita. Oggi come allora l’intransigente Adolfo manca ai suoi affetti, agli amici e a tutti i cittadini onesti. Oggi, che il sistema mafioso che ha combattuto, e che lo ha ucciso per poi diffamarlo, è vicinissimo al tracollo, Adolfo forse otterrebbe finalmente i riconoscimenti pubblici che avrebbe meritato anni fa.
Ad ogni passo avanti, ogni volta che giustizia viene fatta, noi pensiamo anche a lui, alle sue denunce, alla sua pretesa di giustizia. Ancor di più penseremo a lui quando le indagini avviate dalla Procura della Repubblica di Reggio Calabria dopo la sua morte troveranno conclusione”.
E’ quanto afferma Sonia Alfano, eurodeputata IDV e Presidente dell’Associazione Nazionale Familiari Vittime di Mafia, in occasione del terzo anniversario della morte dello scienziato di Terme Vigliatore (ME).
“Il suicidio di Parmaliana – prosegue Sonia Alfano – da troppi è stato visto e raccontato, maliziosamente, come un gesto frutto di arrendevolezza e di disperazione. Non è così: Adolfo si è ucciso per costringere le autorità a rimettere gli occhi sulla provincia di Messina e sulle ambiguità e sulle devianze praticate da alcune toghe infedeli di quel distretto giudiziario. Anche il giorno in cui ha deciso di andarsene – conclude – ha pensato al futuro della sua terra”.

Commenti