Gioco d'azzardo: Patti, in provincia di Messina, guida la classifica con 7.715 € pro capite

Gioco d'azzardo. Presentata a Roma la IV edizione del Libro Nero sull'Azzardo “Lo Stato perdente”.  Cgil, Federconsumatori e Isscon: "Gli italiani perdono 22 miliardi in gioco d’azzardo, maglia nera d’Europa".  La crescita più preoccupante riguarda il canale online, che nel 2025 ha superato per la prima volta la soglia dei 100 miliardi di raccolta, con una crescita allarmante tra giovani e giovanissimi.  L'analisi territoriale rivela disparità profonde e anomalie. In testa alla classifica dei Comuni italiani quest'anno troviamo Patti, in provincia di Messina, con 7.715 euro pro capite nel solo canale online. Roma, 27 maggio 2026 - È stata presentata oggi la quarta edizione del Libro Nero sull'Azzardo, il rapporto annuale realizzato da Cgil, Federconsumatori e Fondazione ISSCON, in collaborazione con Federconsumatori Modena. Il titolo di quest'anno è emblematico: “Lo Stato perdente” .  Nel 2025 il volume complessivo dell'azzardo in Italia ha raggiun...

FNS: SI AL DIRITTO ALL'AUTODETERMINAZIONE DELLE NAZIONI ABROGATE E DEI POPOLI


Palermo, 01/102011 - La Costituzione della Repubblica Italiana in questi giorni viene tirata in ballo da più parti e solo raramente nella sua INTEREZZA e nel suo "SPIRITO". Ad esempio, pare, a noi Indipendentisti FNS, che le LIBERTA' di pensiero, di associazione, di far politica, siano SOTTOVALUTATE, a favore, di volta in volta, del pensiero unico di questo o di quel Partito politico italiano.
Mentre la "libertà di pensiero" significa anche che ogni cittadino può rimettere in discussione tutto, anche il modello dell'Italia che è stato ridisegnato nel 1946-47 e sancito dalla Costituzione del 1948.

Ciò vale a proposito dell'ordinamento centralista, federalista, regionalista o confederalista. E dei modi pacifici, legittimi, costituzionali nei quali questi obiettivi possono raggiungersi.
Da RIDISCUTERE e SMENTIRE anche l'assioma, secondo il quale l'Italia SAREBBE costituita da un solo Popolo e da una sola Nazione, che, peraltro (proprio per l'ITALIA!) non è stato MAI storicamente e giuridicamente fondato. E che viene smentito quotidianamente anche da chi vorrebbe che l'Italia fosse uno Stato pluri-etnico, riferendosi però ai Popoli Extraeuropei. E ignorando che l'ITALIA è già uno "STATO" PLURIETNICO e PLURINAZIONALE (oltre che Plurilinguistico) sin dalla sua nascita e cioè dal 1861.
* * *
Certamente, la cultura ufficiale preferisce confondere le acque e le idee, giocando con la realtà di piccole MINORANZE etniche o linguistiche (massimo rispetto da parte nostra). Ma la cultura ufficiale finge di dimenticare le NAZIONI ABROGATE o le NAZIONI SENZA STATO. O le Nazioni, come la NAPOLITANIA e la SICILIANA ed anche la SARDA, che sono diventate colonie interne dello Stato Italiano. Nazione e Popoli che sono vivi e vegeti e rivendicano il loro diritto alla esistenza.
* * *
Va da sè che, in questo caso, chi seppellisse i diritti costituzionali sarebbe più in torto di coloro che, - magari straparlando, - ne invocano l'applicazione concreta.
Ciò vale, ovviamernte, anche nel caso in cui si proponesse di trasformare l'attuale ordinamento della Repubblica Italiana in quello di uno Stato Federale o Confederale. Come, quando e per quello che si potrà. Ed in linea con i principi, appunto, espressi dalla lettera e dallo SPIRITO della Carta Costituzionale vigente.
Ci siano consentite alcune riflessioni a ruota libera.

La Repubblica Italiana è sempre stata plurietnica, plurilinguistica e plurinazionale.
Ancor di più lo era il Regno d'Italia nato nel 1861. Si pensi ai "vari" Cavour, ai "vari" Vittorio Emanuele e compagnia suonata. E allo stesso Garibaldi che, nei momenti più drammatici, si esprimeva in FRANCESE.
E - diciamolo francamente - anche se abbiamo pochissime affinità ideologiche e anche se può non piacerci - la NAZIONE PADANA esiste da molti secoli, ancor prima di quella ITALIANA. E Cavour, fino al 1859, ne voleva fare il REGNO dell'ALTA ITALIA.
Furono gli INGLESI a dare il taglio UNITARIO al Risorgimento.
* * *
Ci pare doveroso, infine, che sia rispettato il DIRITTO ALL'AUTODETERMINAZIONE che oggi anima e nobilita la funzione dell'ONU e che è trionfante nella GIURISPRUDENZA del Diritto Internazionale contemporaneo.

Commenti