Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

MILAZZO: ISCRIZIONI ASILI NIDO, INTERROGAZIONE DEL CONSIGLIERE MELLINA

Il consigliere Roberto Mellina ha presentato una interrogazione al sindaco per chiedere informazioni in merito alle voci relative alla diminuzione dei bambini iscritti agli asili nido comunali che avrebbe indotto il Comune per la prima volta a riaprire i termini.
Milazzo (Me), 17/10/2011 - Nel documento – allegato al presente comunicato - Mellina, nel ricordare di aver contestato nel marzo scorso la decisione della
giunta municipale di aumentare “in maniera spropositata le rette relative agli asili nido comuna-li”, ricorda che già allora evidenziò che “in presenza di una tariffa comunale molto più cara rispetto a quella praticata dagli asili privati, questi ultimi, offrendo maggiori servizi, avrebbero di conseguenza praticato degli aumenti ed anche un aumento degli iscritti.

Appare pertanto opportuno – prosegue il consigliere - sapere se il numero degli iscritti agli asili comunali è diminuito rispetto agli anni scorsi. Se così fosse avremmo due danni: uno sociale perché la diminuzione degli iscritti causerebbe la diminuzione delle maestre, uno erariale in quanto le previsioni di maggiori ricavi previsti per il 2011 non sarebbero rispettati”.
Per supportare la sua iniziativa il consigliere chiede di conoscere il numero degli iscritti agli asili nido nell’ultimo quadriennio, le entrate esatte delle rette degli asili comunali relative agli ultimi tre anni scolastici , il numero dei docenti impiegati negli ultimi quattro anni e se è vero che per la prima volta sono stati riaperti i termini d’iscrizione degli asili nido comunali per carenza d’iscrizioni”.

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