Niscemi non è in cartografia geologica, una radiografia del territorio

Niscemi  non in cartografia geologica.   L’Italia ha una Cartografia Geologica moderna ferma al 50%.  La Carta è ferma perchè non ci sono mai coperture finanziarie stabili e continue. L’Italia è dotata di una vecchia Cartografia Geologica addirittura su scala da 1:100.000. Niscemi   non rientra in questa Cartografia Geologica che va completata. Dunque il 50% del territorio nazionale è ancora privo di una Cartografia Geologica Moderna. 30/01/2026 -  Rodolfo Carosi   – Docente Dipartimento Scienze della Terra – Università di Torino e Presidente della Società Geologica Italiana: " In Italia alcune delle zone critiche importanti non sono coperte dalla Cartografia Geologica alla scala  1:50.000, che è come la radiografia del corpo umano. Questo significa che queste aree non sono sufficientemente coperte da una conoscenza geologica approfondita. La Carta è ferma perchè non ci sono mai coperture finanziarie stabili e continue, permanenti ed annuali. L’It...

MILAZZO: ISCRIZIONI ASILI NIDO, INTERROGAZIONE DEL CONSIGLIERE MELLINA

Il consigliere Roberto Mellina ha presentato una interrogazione al sindaco per chiedere informazioni in merito alle voci relative alla diminuzione dei bambini iscritti agli asili nido comunali che avrebbe indotto il Comune per la prima volta a riaprire i termini.
Milazzo (Me), 17/10/2011 - Nel documento – allegato al presente comunicato - Mellina, nel ricordare di aver contestato nel marzo scorso la decisione della
giunta municipale di aumentare “in maniera spropositata le rette relative agli asili nido comuna-li”, ricorda che già allora evidenziò che “in presenza di una tariffa comunale molto più cara rispetto a quella praticata dagli asili privati, questi ultimi, offrendo maggiori servizi, avrebbero di conseguenza praticato degli aumenti ed anche un aumento degli iscritti.

Appare pertanto opportuno – prosegue il consigliere - sapere se il numero degli iscritti agli asili comunali è diminuito rispetto agli anni scorsi. Se così fosse avremmo due danni: uno sociale perché la diminuzione degli iscritti causerebbe la diminuzione delle maestre, uno erariale in quanto le previsioni di maggiori ricavi previsti per il 2011 non sarebbero rispettati”.
Per supportare la sua iniziativa il consigliere chiede di conoscere il numero degli iscritti agli asili nido nell’ultimo quadriennio, le entrate esatte delle rette degli asili comunali relative agli ultimi tre anni scolastici , il numero dei docenti impiegati negli ultimi quattro anni e se è vero che per la prima volta sono stati riaperti i termini d’iscrizione degli asili nido comunali per carenza d’iscrizioni”.

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