Niscemi non è in cartografia geologica, una radiografia del territorio

Niscemi  non in cartografia geologica.   L’Italia ha una Cartografia Geologica moderna ferma al 50%.  La Carta è ferma perchè non ci sono mai coperture finanziarie stabili e continue. L’Italia è dotata di una vecchia Cartografia Geologica addirittura su scala da 1:100.000. Niscemi   non rientra in questa Cartografia Geologica che va completata. Dunque il 50% del territorio nazionale è ancora privo di una Cartografia Geologica Moderna. 30/01/2026 -  Rodolfo Carosi   – Docente Dipartimento Scienze della Terra – Università di Torino e Presidente della Società Geologica Italiana: " In Italia alcune delle zone critiche importanti non sono coperte dalla Cartografia Geologica alla scala  1:50.000, che è come la radiografia del corpo umano. Questo significa che queste aree non sono sufficientemente coperte da una conoscenza geologica approfondita. La Carta è ferma perchè non ci sono mai coperture finanziarie stabili e continue, permanenti ed annuali. L’It...

MILAZZO, L’ASP RISPONDE AL SINDACO SULLO STATO DELL’AMBIENTE

Milazzo (Me), 17/10/2011 - “Non sono pervenute a tutt’oggi a questo servizio segnalazioni da parte degli Enti preposti al rilevamento dei dati relativi alla qualità dell’aria, di condizioni tali da de-terminare gravi pericoli per l’incolumità dei cittadini e situazioni di rischio per la sa-lute pubblica e pertanto tali da richiedere una “dichiarazione di emergenza sanitaria”. Così risponde l’Asp alla richiesta avanzata qualche settimana addietro dal sindaco di Milazzo
per avere “documentazione tecnico-valutativa circa la sussistenza delle condizioni per l’adozione di dichiarazione di emergenza sanitaria relativamente all’inquinamento atmosferico nel territorio”.

Nella lettera – allegata al presente comunicato – il responsabile del servizio SIAV dell’Asp, Giancarlo Quattrone, aggiunge anche che “comunque in considerazione del fatto che la qualità della vita è strettamente correlata alla qualità dell’ambiente (aria, acqua, suolo e cibo) e che varie patologie (respiratorie, allergiche, degenerative e del sistema immunitario) possono essere correlate alle prolungate esposizioni ad agenti inquinanti, si ritiene auspicabile che vengano predisposte, contestualmente al monito-raggio dei dati relativi alla qualità dell’aria, ulteriori indagini mirate alla valutazione dello stato di salute della popolazione residente, così come peraltro già indicato anche nelle Linee guida per la formazione del Piano per il risanamento ambientale ed il ri-lancio economico del comprensorio del Mela, redatto dalla Cpta di Messina”.

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