Sempre più preoccupante la situazione alla D’Annunzio: malcontento tra i genitori, che minacciano di ritirare i loro figli da scuola. Svolta riunione tra dirigenti Scelta Giovane, oltre ad alcuni consiglieri comunali mottesi e una rappresentanza dei genitori degli alunni dell’istituto comprensivo “Gabriele D’Annunzio”. Una delle proposte di scelta giovane e’ quella di utilizzare i locali di via Castello (ex scuola elementare)
Motta Sant’Anastasia, 02/10/2011 - Si è tenuta presso la sede di Scelta Giovane di via Terre nere, una riunione “infuocata” riguardo al problema dell’inagibilità di gran parte dell’istituto comprensivo “Gabriele D’Annunzio”, oggi chiuso per problemi strutturali.
Alla presenza del leader di Scelta Giovane Daniele Capuana, dei dirigenti comunali – Giacomo Marzullo coordinatore e Cleopatra Bonaccorsi presidente -, di molti genitori i cui figli frequentano la scuola oggi più che mai rischio, oltre alla presenza dei consiglieri comunali mottesi Ivan Pellegrino e Paolo Messina per cui si è discusso in merito allo stato in cui versano i locali scolastici, alle risposte inadeguate dell’amministrazione comunale, ai tempi intercorsi tra le numerose denunce e gli atti posti in essere e, infine, alle prospettive di risoluzione del problema.
In mezzo al malumore generale, è emerso chiaramente che sono trascorsi due anni di inadempienza dell’amministrazione rispetto all’interrogazione formalizzata dal consigliere di Scelta Giovane Ivan Pellegrino nel settembre del 2009; due anni che hanno portato oggi alla chiusura di gran parte dell’edificio scolastico e alla necessità di un doppio turno di lezioni per garantire il diritto all’istruzione agli alunni di Motta Sant’Anastasia.
Il sindaco ha dichiarato che il problema verrà risolto in pochi mesi ma, in realtà, il bando da poco pubblicato riguarda soltanto la presentazione del progetto di adeguamento della scuola e ne fissa in quattro mesi la consegna. I lavori verranno dopo pertanto gli alunni di Motta Sant’Anastasia e i loro genitori dovranno concludere l’anno scolastico appena iniziato, in mezzo ai disagi.
“Come papà di una piccola alunna di questa scuola e come amministratore comunale non posso fare altro che denunciare la totale inettitudine e inerzia di questa amministrazione comunale. – dichiara Ivan Pellegrino – Con ogni mezzo abbiamo portato all’attenzione del sindaco e della sua giunta il problema, e in tempi ormai lontani, ma non è servito a niente. Evidentemente quest’amministrazione ha altre priorità rispetto alla sicurezza, alla salute e alla garanzia del diritto allo studio dei nostri figli”.
Il coordinatore Scelta Giovane Giacomo Marzullo continua: “ Spero per il bene del mio paese che i miei concittadini abbiano compreso l’errore madornale di dare fiducia a gente che continua a dimostrare in ogni modo quanto abbia poco a cuore gli interessi della cittadinanza. Se non è importante che la sola scuola di Motta Sant’Anastasia sia in sicurezza, io non so proprio cosa sia importante”.
La componente genitori è stata la più agguerrita nel dibattito: “Saremo costretti, purtroppo, a portare via i nostri bambini da una scuola che amano, via dai loro compagnetti e da insegnanti splendidi; il doppio turno è impossibile per coppie in cui entrambi lavorano ed il solo pensiero che da anni non vengano condotti lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria, ci lascia nell’angoscia ogni volta che lasciamo i nostri figli davanti al cancello. Non vogliamo essere presi in giro da quest’amministrazione che, evidentemente, ha prolungato un po’ troppo le vacanze se ad anno scolastico iniziato si è ricordata finalmente di bandire il progetto di adeguamento. Quando verranno iniziati i lavori? Quando mia figlia andrà all’Università, sperando che non le cada prima un calcinaccio in testa?”
Dal dibattito sono anche emerse alcune proposte. Martedì prossimo, durante il consiglio comunale, i due consiglieri Pellegrino e Messina sottoporranno al voto del consiglio un documento che impegnerà l’amministrazione ad avere come unica priorità la risoluzione del problema, segnandone definitivamente i tempi certi; inoltre, tra le proposte-tampone di alcuni genitori per far fronte all’emergenza, appare di immediata applicazione quella di trasferire alcune classi negli uffici comunali di Via Castello, adibiti alcuni anni fa a sede per la scuola elementare e in regola per quanto riguarda l’impiantistica.
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