Niscemi non è in cartografia geologica, una radiografia del territorio

Niscemi  non in cartografia geologica.   L’Italia ha una Cartografia Geologica moderna ferma al 50%.  La Carta è ferma perchè non ci sono mai coperture finanziarie stabili e continue. L’Italia è dotata di una vecchia Cartografia Geologica addirittura su scala da 1:100.000. Niscemi   non rientra in questa Cartografia Geologica che va completata. Dunque il 50% del territorio nazionale è ancora privo di una Cartografia Geologica Moderna. 30/01/2026 -  Rodolfo Carosi   – Docente Dipartimento Scienze della Terra – Università di Torino e Presidente della Società Geologica Italiana: " In Italia alcune delle zone critiche importanti non sono coperte dalla Cartografia Geologica alla scala  1:50.000, che è come la radiografia del corpo umano. Questo significa che queste aree non sono sufficientemente coperte da una conoscenza geologica approfondita. La Carta è ferma perchè non ci sono mai coperture finanziarie stabili e continue, permanenti ed annuali. L’It...

TRASPORTI: COSA CAMBIA CON NAPOLI-PALERMO IN RETE EUROPEA

BRUXELLES, 19 ott. (SICILIAE) - Le due regioni piu' meridionali d'Europa, Sicilia e Calabria, sono state reinserite nelle politiche comunitarie dei trasporti marittimi, aeroportuali, ferroviari e stradali, da cui erano state escluse. E' stata accolta per intero la tesi del collegamento ferroviario veloce tra Palermo, Catania, Messina e - attraverso il ponte - Salerno, Napoli e Roma.
Uno scenario che, a dieci anni da oggi, e' diventato possibile.

In particolare per la Sicilia e' stata riconosciuta l'importanza di Palermo come punto finale e fondamentale del corridoio italiano. Un riconoscimento che non potra' non avere una ricaduta positi

va anche sul sistema portuale ed aeroportuale della citta'.

Ma, sulla base dei dati forniti, e' stato raggiunto anche un altro risultato strategico: l'inserimento di Catania che garantisce, il collegamento al ponte sullo stretto e il raccordo con il sistema dei trasporti nella parte orientale dell'isola.

Nella rete e' stato infatti inserito il porto di Augusta, che per la prima volta si affaccia nel contesto dei porti di rilevanza europea e a cui viene riconosciuto un ruolo strategico nei collegamenti commerciali verso il sud del Mediterraneo. Un ruolo che permettera' di catalizzare i nuovi investimenti - anche privati - necessari a completare la riconversione dello scalo.

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