Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

“L’EDITORIA RESTITUITA AGLI INTELLETTUALI”. EX LIBRIS TRASFORMA IN LIBRI LE TESI DEI LAUREATI

Palermo, 23 novembre 2011 - Un’opportunità perché la laurea sia molto più di un pezzo di carta. Nell’Italia della mobilità sociale ferma all’epoca delle corporazioni, se non delle caste, in cui nepotismo e clientelismo sono la regole ineludibile, la casa editrice Ex Libris propone a laureandi e laureati di trasformare il loro punto di approdo in un trampolino di lancio, grazie alla pubblicazione delle rispettive tesi con gli stessi crismi di un libro.
Per farlo, si serve di una piattaforma, che ha davvero pochi precedenti Italia, il cui emblematico titolo è “Accademia”.

A illustrarne i contenuti e gli obiettivi è il direttore editoriale, Fabio Bonasera, giornalista e scrittore con una vasta esperienza anche in Nord Italia: “Lo scopo principale che ci siamo intestati quando abbiamo pensato ad ‘Accademia’ era di dare l’opportunità di pubblicare un libro proprio a coloro che paradossalmente, oggi, sono esclusi dal mondo dell’editoria: gli intellettuali. La qualità dei libri è sempre più scadente e gli unici ad avere certe chance sono i calciatori, i politici, soprattutto quelli più discussi come Domenico Scilipoti, le escort e i protagonisti dei gossip. Occorre ripristinare determinate gerarchie in base a valori autentici”.
Accademia è anche un modo per abbattere la subcultura della raccomandazione: “Pubblicare un libro con progetto ‘Accademia’ – prosegue Bonasera – significa immettere sul mercato un prodotto a regola d’arte, con codice Isbn, bollino Siae, codice a barre. Selezioneremo, tra le tesi, quelle più originali e brillanti, sia nella forma che nei contenuti. La distribuzione dei volumi avverrà su scala nazionale, dando agli autori l’opportunità di accumulare maggior punteggio nell’ottica di eventuali concorsi, oltre ad aggiungere una ulteriore tacca nel curriculum”.

Commenti