Niscemi interviene Sigea: atti di compravendita di un immobile, è il colpo nella pistola della “roulette russa”

Niscemi interviene Sigea.  La Società Italiana di Geologia Ambientale propone che gli atti di compravendita di un immobile contengano anche il certificato che descriva i pericoli geologici riguardanti le aree interessate.  "In Italia oggi la popolazione a rischio frane è 1.284.960 e a rischio alluvioni è 6.818.375; gli edifici rispettivamente 742.192 e 1.549.759; le imprese rispettivamente 74.974 e 642.979.  Questi sono i numeri che l’ISPRA raccoglie dall’ISTAT e dalle Autorità di Bacino".    31/01/2026 - "Nessuna delle famiglie che stanno vivendo il drammatico disagio a Niscemi, e quelle che saranno coinvolte nei prossimi mesi, avrebbe investito tutti i propri risparmi per la cosa che tutti riteniamo il rifugio economico, materiale e sociale per eccellenza, la propria casa, sapendo che un giorno una frana l’avrebbe distrutta. Nessuna delle famiglie sfollate, avrebbe con ogni probabilità investito tutti i propri risparmi per la casa sapendo che un giorno una fra...

MESSINA: INTERROGAZIONE BURRASCANO SULL'ACCUMULO DI RIFIUTI D'OGNI GENERE LASCIATI LA' DAL '1901'

Messina, 08.11.2011 - Il sottoscritto Consigliere dott. ANGELO BURRASCANO, premesso che da tempo si assiste in varie zone della città all'accumulo di rifiuti d'ogni genere; che tale improprio comportamento dei cittadini, scarsamente contrastato dalle autorità competenti ha contaggiato anche ambiti diversi della strada pubblica; che in alcune aree gestite dalla società pubblica Messina Ambiente s.p.a.
(discarica di Pace e piazzale di via Salandra) vi sono cumuli di rifiuti indifferenziati che permangono per lungo tempo prima che si provveda alla loro raccolta e smaltimento;

• che tali cumuli possono essere causa del proliferarsi di ratti, parassiti, batteri, virus, ecc., ponendo a rischio l’incolumità dei cittadini abitanti nelle aree circostanti, nonché degli stessi lavoratori;
• che l’improprio accumulo di rifiuti ed il loro mancato ed immediato smaltimento possono generare anche fenomeni di autocombustione, con possibili gravi conseguenze per il potenziale rilascio di fumi tossici determinando un vera e propria bomba ecologica;
• che da tali cumuli di rifiuti oltre ai lezzi maleodoranti, si generano scoli di liquidi verosimilmente assimilabili a percolato;
• che con le piogge dei giorni scorsi i liquami predetti scorrono lungo le strade ed i piazzali, defluendo verso la rete delle acque bianche con grave pericolo di inquinamento ambientale;
• che è necessario intervenire con la massima urgenza onde evitare rischi sia per la salute pubblica che per l'ambiente;
• che nessuno dei soggetti competenti è sin oggi intervenuto con interventi risolutivi, ma solo operando con approssimazione, dimostrando di non valutare nella giusta misura le possibili conseguenze che tale perdurante comportamento potrebbe determinare ed i rischi connessi;

INTERROGA

Il Sindaco, l'Assessore al ramo, il Commissario dell’ASP 3 di Messina, il Commissario della società d'ambito (ATO) e l'Amministratore unico della società pubblica Messina Ambiente s.p.a. in ordine a quanto espresso in narrativa circa i provvedimenti che intendono adottare.

IL CONSIGLIERE
Dott. Angelo Burrascano

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