Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

MESSINA: INTERROGAZIONE BURRASCANO SULL'ACCUMULO DI RIFIUTI D'OGNI GENERE LASCIATI LA' DAL '1901'

Messina, 08.11.2011 - Il sottoscritto Consigliere dott. ANGELO BURRASCANO, premesso che da tempo si assiste in varie zone della città all'accumulo di rifiuti d'ogni genere; che tale improprio comportamento dei cittadini, scarsamente contrastato dalle autorità competenti ha contaggiato anche ambiti diversi della strada pubblica; che in alcune aree gestite dalla società pubblica Messina Ambiente s.p.a.
(discarica di Pace e piazzale di via Salandra) vi sono cumuli di rifiuti indifferenziati che permangono per lungo tempo prima che si provveda alla loro raccolta e smaltimento;

• che tali cumuli possono essere causa del proliferarsi di ratti, parassiti, batteri, virus, ecc., ponendo a rischio l’incolumità dei cittadini abitanti nelle aree circostanti, nonché degli stessi lavoratori;
• che l’improprio accumulo di rifiuti ed il loro mancato ed immediato smaltimento possono generare anche fenomeni di autocombustione, con possibili gravi conseguenze per il potenziale rilascio di fumi tossici determinando un vera e propria bomba ecologica;
• che da tali cumuli di rifiuti oltre ai lezzi maleodoranti, si generano scoli di liquidi verosimilmente assimilabili a percolato;
• che con le piogge dei giorni scorsi i liquami predetti scorrono lungo le strade ed i piazzali, defluendo verso la rete delle acque bianche con grave pericolo di inquinamento ambientale;
• che è necessario intervenire con la massima urgenza onde evitare rischi sia per la salute pubblica che per l'ambiente;
• che nessuno dei soggetti competenti è sin oggi intervenuto con interventi risolutivi, ma solo operando con approssimazione, dimostrando di non valutare nella giusta misura le possibili conseguenze che tale perdurante comportamento potrebbe determinare ed i rischi connessi;

INTERROGA

Il Sindaco, l'Assessore al ramo, il Commissario dell’ASP 3 di Messina, il Commissario della società d'ambito (ATO) e l'Amministratore unico della società pubblica Messina Ambiente s.p.a. in ordine a quanto espresso in narrativa circa i provvedimenti che intendono adottare.

IL CONSIGLIERE
Dott. Angelo Burrascano

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