Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

RALLY D'ITALIA, MARASCO: "L'ACI PROPONE (LA SICILIA) E LA FIA DISPONE"

Dichiarazione dell’avvocato Antonio Marasco Presidente di AciSport: “Il Rally d’Italia si svolgerà in Sicilia come da indicazioni Aci”
Roma, 23 novembre 2011 - In relazione a quanto affermato sul comunicato odierno diramato dalla Regione Sardegna si debbono fare alcune considerazioni.
La prima che la prova italiana di campionato del mondo rally è stata assegnata dall’Automobile Club d’Italia alla Sicilia. La seconda è che, come per altro affermato dallo stesso comunicato, sarà la FIA a ratificare il tutto nel prossimo Consiglio Mondiale del 7 dicembre dove, mi ripeto, l’ACI sosterrà il progetto siciliano.
La terza è che pare almeno singolare che dopo anni di ritardi e di non risposte, nell’attuale contesto politico ed economico nazionale, improvvisamente la Regione Sardegna, trovi i milioni di € necessari a coprire sia quanto promesso, deliberato (e quindi dovuto) per il passato che per sostenere una ipotetica edizione 2012 creando una confusione ed un disorientamento che certo non verranno apprezzate da addetti ai lavori e non.
L’alternativa alla Sicilia è la perdita per l’Italia della prova mondiale e questo perché tempi e impegni tecnici non consentono di esplorare ora alternative che dovevano essere manifestate e cauzionate per tempo. Nulla osta alla regione Sardegna presentare future candidature per ospitare la prova WRC che ricordo prima della Sardegna ha costruito la sua storia sugli asfalti liguri e gli sterrati toscani (rally di Sanremo).

Il Comitato Promotore del Rally d’Italia Sicilia – Targa Florio sta continuando nel suo lavoro e nei suoi incontri, soprattutto a livello FIA, per la messa a punto del progetto definitivo della gara. A tale comitato, il mio grazie, come sportivo in primis e poi come amministratore ACI, per aver proposto per tempo e con inoppugnabili garanzie una soluzione per mantenere l’Italia nel circuito del campionato del Mondo.

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