Caro voli in rima: "Se in Sicilia vuoi tornare 800 euro devi pagare"

Festività in Sicilia è ormai sinonimo di caro voli. Anche quest’anno, tornare a casa per Pasqua sarà proibitivo per tantissimi emigrati. Da una rilevazione di Federconsumatori Sicilia, aggiornata al 18 marzo 2026, emerge il seguente quadro se si sceglie di partire il 2 o 3 aprile e tornare il 7: un volo di andata e ritorno con Ryanair da Milano verso Catania costa 407,39 €; per viaggiare da Torino 431,98€. Non migliora la situazione per chi ha necessità di atterrare all’aeroporto di Palermo: il volo costa 352,64 € da Bergamo e 410,15 euro da Verona €. Peggiora la situazione se si sceglie di volare con Ita Airways: 470,5 euro per un volo Milano-Palermo, 540,88 per la tratta Bologna Catania. 19 mar 2026 - Il fenomeno del caro voli, ormai strutturale nei periodi di alta domanda come le festività, continua a colpire in modo particolare la Sicilia, dove la mobilità dipende quasi esclusivamente dal trasporto aereo. La combinazione tra domanda concentrata in pochi giorni, offerta lim...

IL TERREMOTO DI MESSINA DEL 1908 MEMORIA DELLA TERRIFICANTE SCIAGURA

27/12/2011 - La Segreteria Provinciale di Messina del Frunti Nazziunali Sicilianu – “Sicilia Indipinnenti” commemora, con intima commozione, le migliaia di vittime del terremoto e del maremoto del 28 dicembre 1908 che 103 anni fa devastò e distrusse la nostra amata Città di Messina e interessò ampia parte dei suoi comprensori.
Fu una tragedia che ben dopo un secolo da allora è rimasta ben scolpita nella memoria
collettiva dei Siciliani e dei Messinesi.
Fa dunque specie, oggi che le conoscenze scientifiche e le tecnologie correlate, sono così
sviluppate in questi nostri amati luoghi dell'Area dello Stretto di cui è riconosciuta
unanimemente l'ALTA SISMICITA' ci sia ancora chi ipotizzi e più ancora provi a proporre ai
Messinesi un PONTE SULLO STRETTO, che memoria, scienza, ragione e convenienza
invitano a dimenticare anche solo come ipotesi.
Per non dire poi che il PONTE-IATTURA finirebbe per decretare la morte economica e
quindi sociale della nostra gloriosa Città di Messina, che verrebbe scalzata da un
MOLOCH artificioso, un totem politico-burocratico, qual è la cosiddetta CITTA’ DELLO
STRETTO, in realtà una REGIONICCHIA CALABRO-SICULA DELLO STRETTO innaturale
che viola la memoria, il presente e il futuro parimenti della Sicilia e della Calabria.
Gli Indipendentisti Messinesi di lu Frunti Nazziunali Sicilianu - “Sicilia Indipinnenti” invitano
dunque tutti i Messinesi, i Siciliani, i Calabresi a fare tesoro, insieme, di quella immane
tragedia evitando di vanificare il sacrificio di quelle migliaia e migliaia di vittime.
Poste queste nostre riflessioni, condivise dalla maggior parte dei Siciliani e Messinesi,
indipendentisti e no, ci chiediamo e chiediamo al Governo Regionale, che si fonda su
una alleanza di coalizione che si dice "Autonomista" perché è apertamente a favore del
PONTE-IATTURA e perché è altresì ambiguamente taciturno (se non partecipe)
all'ipotesi della creazione della succitata REGIONICCHIA CALABRO-SICULA DELLO
STRETTO.
Un progetto che aprirebbe, di fatto, la strada al progetto ANTISICILIANO di spezzare
l’unità storico-geografica e socio-politica della Sicilia in due o tre REGIONICCHIE
SATRAPICHE.
E tutto ciò è stato “proposto” senza alcun REFERENDUM, senza alcuna consultazione dei
Siciliani e dei Calabresi e senza alcun rispetto dei DIRITTI fondamentali dell'Uomo e dei
Popoli.
A tutto ciò si aggiunga poi ma non in seconda istanza la questione vivamente sentita in
tutti i comprensori del messinese del DISSESTO IDROGEOLOGICO, si pensi a San Fratello,
Giampilieri e recentissimamente a Barcellona Pozzo di Gotto e Saponara.
Già in passato proponemmo che i “soldi” del PONTE-IATTURA fossero devoluti alla messa in
sicurezza dei territori e dei comprensori messinesi. Non abbiamo ricevuto risposta ne’ la
proposta e’ stata diffusa dalla grande stampa siciliana. Perché?
Ecco dunque che la Segreteria Provinciale di Messina del Frunti Nazziunali Sicilianu – “Sicilia
Indipinnenti” nell’occasione della mesta ricorrenza del terremoto e del maremoto del 28
dicembre 1908 ricorda e omaggia quelle tante vittime,siciliane e no,e! RIBADISCE IL SUO
vigoroso, motivato “NO” AL PONTE IATTURA !
Ci permettiamo poi di ricordare alle Siciliane e ai Siciliani che per l'FNS la lotta contro il
PONTE è una tappa fondamentale della più grande lotta per l'Indipendenza, la libertà, il
riscatto ed il progresso della Sicilia in cui siamo pacificamente impegnati.
ANTUDU!
IL SEGRETARIO PROVINCIALE
DI MESSINA DEL F.N.S.
( Prof. Fabio CANNIZZARO)

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