Varietà vegetali protette: dalla Sicilia una sentenza storica per l'Italia

  Dalla Sicilia una sentenza storica per l'Italia: la Corte di Cassazione conferma la responsabilità per riproduzione illegale di varietà vegetali protette Confermata la responsabilità civile di un produttore e di un vivaista che avevano riprodotto e commercializzato una varietà di pomodoro coperta da brevetto comunitario Ragusa, 3 marzo 2026 -  La Corte di Cassazione, con una sentenza pubblicata qualche giorno fa, ha confermato la responsabilità civile di un produttore e di un vivaista della provincia di Ragusa per la riproduzione e commercializzazione abusiva di varietà di pomodoro protette da brevetto comunitario. Si tratta di una importante nuova pronuncia della Suprema Corte in sede penale in materia di violazione di privative vegetali. La decisione rappresenta un passaggio di rilievo per l’intera filiera orticola e per il settore vivaistico, ribadendo con chiarezza che la tutela dei diritti di proprietà industriale in agricoltura costituisce una priorità e che le violazi...

PATTI: LE MADRI NUBILI PIETRA DELLO SCANDALO IN CONSIGLIO COMUNALE

Patti, 27 dicembre 2011 - In merito alle polemiche divampate nei giorni scorsi in relazione al contributo di solidarietà per le madri nubili, l'Amministrazione Comunale, attraverso l'assessore ai Servizi Sociali Nicola Molica, desidera fare definitivamente chiarezza, atteso che, nonostante le spiegazioni più volte fornite, anche in Consiglio Comunale, pare che il fuoco che le alimenta continua ad ardere.

''Anzitutto - ha detto l'assessore Molica - colgo ancora una volta l'occasione per ringraziare il consigliere Gigante ed il Consiglio Comunale tutto, che, dimostrando grande sensibilità, ci ha dato la possibilità di attenzionare una situazione problematica e di fornire un altro piccolo aiuto alla comunità.

Andando alla questione - ha aggiunto l'assessore - si deve però osservare che mai polemica fu tanto sterile ed inopportuna.
Le somme stanziate con l'emendamento del Consiglio sono destinate ad un capitolo che non era regolamentato. Quindi abbiamo dovuto provvedere in tal senso e ciò al solo fine di evitare sperequazioni, ossia disparità di trattamento, tenuto conto delle numerose richieste d'aiuto che giungono al Comune per i più diversi ed altrettanto ''meritevoli'' motivi. Per questo motivo l'Amministrazione Comunale ha stabilito di fissare un tetto massimo, anche per garantire la soddisfazione del numero più elevato di istanze.

Cosa sarebbe successo - ha aggiunto Molica - se ci fossero state pochissime domande, o addirittura una sola? Senza una regolamentazione avremmo dovuto elargire un contributo di 5.000 euro ad una sola persona? Cosa avrebbe pensato la Città? Come si sarebbero sentiti quei cittadini che giornalmente vengono a chiedere aiuto e che non riusciamo a sostenere concretamente? Chi amministra - ha commentato l'assessore - ha grandi responsabilità, bisogna sempre cercare di prevedere tutto il possibile.

Ovviamente abbiamo fatto tutto con il massimo della trasparenza, dando grande risalto all'iniziativa divulgando la notizia attraverso l'Ufficio Stampa del Comune a tutti gli organi di informazione locale, e pubblicando l'avviso sul sito istituzionale dell'Ente. Abbiamo inoltre rivolto un invito ai parroci della Città e al consultorio familiare; abbiamo risposto, in privato ed in Consiglio Comunale, a chi chiedeva spiegazioni. Cosa avremmo dovuto fare di più?
Abbiamo più volte precisato - ha concluso l'assessore Molica - che se fossero rimaste a disposizione delle somme, queste sarebbero state subito reimpegnate, ed, infatti, atteso che le domande sono state nove, la rimanenza sarà distribuita proporzionalmente alle assegnatarie, con l'emissione di opportuno provvedimento entro la fine dell'anno.
E' intenzione infine dell'Amministrazione Comunale prevedere l'istituzione di un apposito capitolo nel prossimo bilancio comunale''.

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