Francesca Albanese, Relatrice Speciale ONU per i diritti umani: Acquedolci ospiterà l'incontro online

Acquedolci ospiterà l'incontro online con Francesca Albanese, Relatrice Speciale dell'ONU per i diritti umani nei territori palestinesi occupati da Israele.  16/06/2026 - L'iniziativa avverrà il 19 giugno, alla Casa delle culture su maxi-schermo, in collegamento con tutte le oltre 140 piazze italiane che hanno aderito. L'iniziativa partita da due comitati di Milano e Cagliari ha riscontrato l'interesse di molte realtà organizzate della solidarietà e nei movimenti per la Pace, tra le quali ACM e Anbamed. L'incontro inizierà puntuale alle 20.45 e l'intervento di Francesca Albanese avverrà alle 20:50, quindi, si raccomanda la puntualità. L'iniziativa avverrà alla Casa delle Culture,  indirizzo: via Vittorio Emanuele II, 3/5 . 98070 Acquedolci (ME) Data: venerdì 19 giugno 2026 ore 20:30 Ingresso gratuito. Grazie per l'attenzione e l'eventuale pubblicazione. Cordiali saluti Farid Adly

ALFANO (IDV) RICORDA IL GIORNALISTA FAVA: “SUA LEZIONE E’ CONCETTO ETICO DEL GIORNALISMO”

PALERMO, 04 GEN. - “Sono passati 28 anni da quel terribile giorno in cui la mafia ha strappato alla nostra terra, ma non alla nostra memoria, uno straordinario esempio di intellettuale vero e libero quale era Pippo Fava, giornalista dalla schiena dritta. Un esempio che oggi, insieme a quello di altri giornalisti assassinati per aver reso un servizio alla collettività diffondendo verità, dovrebbe essere un irrinunciabile punto di riferimento per il mondo dell’informazione e dell’antimafia. E’ bene ricordare, ogni giorno, che Pippo Fava fu ucciso per le sue inchieste scomode, ed attualissime, sulle collusioni della politica e dell’alta finanza con il mondo di Cosa Nostra”.

Così in una nota l’eurodeputata e responsabile nazionale del Dipartimento Antimafia dell’IdV Sonia Alfano ricorda il giornalista catanese Giuseppe Fava, assassinato il 5 gennaio del 1984.

“La lezione di Pippo Fava - conclude - è racchiusa nel suo ‘concetto etico del giornalismo’: un’idea nobile che a 28 anni dalla sua morte appare ancora rivoluzionaria e che è assolutamente meritevole di essere trasmessa a tutti coloro che vogliono fare informazione, a qualsiasi livello”.
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«Il 25 ottobre 2011 il Parlamento Europeo ha approvato a larghissima maggioranza la risoluzione sul crimine organizzato nell’Unione Europea di cui sono relatrice. Alla luce del Trattato di Lisbona e col Parlamento Europeo nel nuovo ruolo di legislatore in ambito “Giustizia e Affari Interni”, la risoluzione assume un rilevante significato politico e traccia un chiaro piano di azione per un contrasto al crimine organizzato e alle mafie a livello UE. La risoluzione, frutto di un lavoro parlamentare di un anno, è espressione dei contributi di numerosi magistrati, studiosi ed esperti. Per la prima volta nella storia istituzionale europea si fa riferimento ai sistemi criminali mafiosi in un testo ufficiale, a testimonianza di un’acquisita consapevolezza politica della necessità di adeguate forme di contrasto: confisca e riutilizzo a scopi sociali dei patrimoni criminali, riconoscimento del reato di associazione mafiosa nei 27 Stati membri, norme sul controllo e la trasparenza dei fondi pubblici, contrasto al riciclaggio di denaro, non-candidabilità dei condannati per reati gravi, istituzione di una Commissione parlamentare antimafia. Proprio quest’ultimo punto assume un’importanza notevole poiché tale Commissione assumerebbe il ruolo di guida politica e di stimolo dell’attuazione tempestiva delle raccomandazioni del Parlamento Europeo a livello legislativo e operativo. Adesso spetta alla Conferenza dei presidenti (composta dal Presidente del Parlamento Europeo e dai presidenti dei gruppi politici) prendere atto della posizione della plenaria del 25 ottobre e istituire nei primi mesi del 2012 la Commissione speciale del Parlamento Europeo sulla criminalità organizzata e le mafie».

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