Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

ASP 5 MESSINA. LA FP CGIL SULL'INCONTRO CON IL COMMISSARIO POLI: “NÉ BENE NÉ MALE, SUBITO I DETTAGLI PRATICI”

Messina, 25 gen 2012- “Leggiamo con stupore nella nota diffusa dall'Asp 5 della nostra “soddisfazione” per l'esito dell'incontro. Ma non ci sentiamo di condividere il giudizio positivo attribuitoci” osservano Clara Crocè, segretaria generale della Fp Cgil Messina, e Melo Pagana, responsabile di settore a proposito dell’incontro avvenuto tra le OOSS e il commisario dell’ASP 5, Poli. “Nel corso dell'incontro, il dottore Poli, commissario dell'ASP, si è infatti limitato ad annunciare un nuovo Piano della salute per la provincia di Messina, a partire dall'esigenza di rientrare del disavanzo di 18 milioni di euro.
Un cambiamento che deve partire, ha detto Poli, con la modifica dell'Atto aziendale -che è lo strumento di disposizione delle politiche seguite dall'azienda -e della pianta organica, nel rispetto del Patto della salute varato in questi giorni dal Governo nazionale. Senza definire null’altro.”.

“Il commissario Poli in realtà ci ha presentato una scatola vuota senza dirci come intende riempirla-esordiscono Crocè e Pagana-. Non siamo abituati a rilasciare assegni in bianco, tanto più su un tema così delicato come quello della riorganizzazione del offerta sanitaria nel territorio della provincia di Messina”.

Secondo il programma del Commissario Poli, per esempio, il presidio di Mistretta , contando appena 28 posti letto sarà necessariamente trasformato in un presidio di emergenza costituito da un'area medica e una chirurgica dove i pazienti verranno trattati nelle prime 48/72 ore per poi essere trasferiti. “Poiché si parla di dotazione organica e atto aziendale, dal momento che è da tre anni che si parla e non si agisce, non vorremmo assistere ad una riduzione della dotazione organica e posti letto o all'abbandono delle zone montuose e collinari.”, spiegano Crocè e Pagana che proseguono, “Anche nei confronti del personale abbiamo chiesto un cambio di rotta deciso sulla tempistica dei pagamenti ai lavoratori , nella progressione economica orizzontale e nel salario accessorio”.

“Nessuna risposta poi sul nodo della riabilitazione dove dal momento stesso dell'insediamento del Commissario- osservano i due dirigenti sindacali, la FP ha più volte sollecitato la convocazione di un Tavolo di confronto sulle Liste di attesa, sui costanti ritardi nel pagamento delle retribuzioni ai lavoratori, in particolare quelli della Rigenera che dal febbraio 2011 non percepiscono un euro e quelli della Teseos 32 dei quali in Cassa integrazione”.

“Pertanto – concludono quindi Crocè e Pagana- sollecitiamo il commissario a presentare alle organizzazioni sindacali un progetto dettagliato e preventivo su cui confrontarci. Solo allora potremo esprime giudizi convinti e circostanziati”.

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