Case rifugio per le vittime di violenza: la Convenzione sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne

Le Case rifugio e le strutture residenziali non specializzate per le vittime di violenza. La Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne e contro la violenza domestica (Istanbul, 2011) prevede che gli Stati aderenti predispongano “servizi specializzati di supporto immediato, nel breve e lungo periodo, per ogni vittima di un qualsiasi atto di violenza che rientra nel campo di applicazione” della Convenzione. A partire dalla ratifica in Italia della suddetta Convenzione i Piani nazionali contro la violenza hanno segnato un importante cambio di passo nella conoscenza del sistema della protezione delle donne vittime di violenza. L’Istat ha iniziato dal 2017 a rilevare dati sul Sistema della Protezione delle donne vittime di violenza. Nel 2018 sono state avviate le Indagini sulle prestazioni ed erogazioni dei servizi offerti dai Centri antiviolenza e analoga rilevazione sulle Case rifugio, nel 2020 è stata realizzata la rilevazione statisti...

DISABILI: ECCO IL DECRETO PER L'ASSISTENZA IN SICILIA

Palermo, 3 gen. 2012 - Il dirigente generale del dipartimento regionale della Famiglia e delle politiche sociali, Rosolino Greco, ha firmato il decreto con cui sono stati ammessi 145 progetti di assistenza a disabili e impegnata la somma di 4.917.912,87 di euro, prelevandoli dal Fns. E' giunto, cosi', a conclusione l'iter iniziato il 17 gennaio dello scorso anno con il decreto dell'assessore Andrea Piraino, che assicurera' assistenza a 486 disabili distribuiti su tutto il territorio siciliano. Il decreto conteneva i "criteri per l'erogazione di contributi per progetti di assistenza per disabili in situazione di totale compromissione funzionale o minori disabili che svolgono attivita' di socializzazione o di formazione che vengono assistiti nell'ambito del nucleo familiare".

La Commissione tecnica di valutazione ha giudicato ammissibili i progetti attribuendo a ciascuno un punteggio riportante la gravita' della invalidita'. II decreto e' pubblicato sul sito del Dipartimento e, in relazione all'elevato numero dei progetti, ha valore di notifica. Il dirigente del Servizio e' stato autorizzato ad emettere i mandati di pagamento in favore degli enti attuatori dei progetti in tre tranche.

Il primo acconto, del 30%, sara' emesso a seguito della comunicazione dell'avvio delle attivita'; la seconda quota, del 40%, a seguito della rendicontazione del primo acconto, e il saldo, del restante 30%, a rendicontazione finale.

L'amministrazione si riserva di effettuare ispezioni, accertamenti, sia nei confronti degli enti attuatori, che verso i beneficiari degli interventi, con facolta' di convocare, per essere sentiti, anche i familiari dei beneficiari. Con separato provvedimento, l'assessorato comunichera' l'elenco dei progetti non ammessi a contributo sulla base delle determinazioni della Commissione tecnica di valutazione, pubblicandolo sul sito.

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