Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

FRANCESCO DA MESSINA, COME C’ERA ARRIVATO IN PERÙ PER CONQUISTARLO?

Francesco da Messina, Come c’era arrivato in Perù per conquistarlo? insieme a?

Messina, 21 gennaio 2012 - Francesco era detto “da Messina” perché c’era nato e dallo Stretto era passato per l’Andalusia per fermarsi nelle isole ca¬raibiche; poi viene localizzato in America centrale con Vasco Nuñez de Balboa. Da lì parte alla conquista del Perù; poi torna indietro, in Messico, dove si sposa.
Quest’avventura, svoltasi nel primo ‘500, è una tra le tante “microstoriche” vicende che rendono allettante la ricostruzione di una migrazione di lunga lena in età moderna: quella degli italiani in Spagna e nel Nuovo Mondo.

La presentazione del volume di Fernando Ciaramitaro, “Italiani tra Spagna e Nuovo Mondo. Singoli, famiglie e colonie di emigranti (secoli XV-XVIII)” (Armando Siciliano editore), avrà luogo martedì 24 gennaio, alle ore 17, presso l’aula magna della Facoltà di Scienze della Formazione dell’Università di Messina (via Concezione 6).
Dopo l’intervento del Preside della Facoltà, prof. Antonino Pennisi, presentano il volume la dott. Elina Gugliuzzo e il prof. Giuseppe Restifo, Università di Messina.
Saranno presenti l’editore e l’autore.

L’analisi di Fernando Ciramitaro, basata su ricche e talvolta inesplorate fonti documentarie, mette in luce alcuni elementi distintivi del fenomeno migratorio che si presentano con continuità dal XV secolo ai giorni no¬stri. Essa mostra come la scelta dell’emigrante non debba essere considerata sempre e soltanto una risorsa estrema dettata dalla povertà e dalla complicata congiuntura, ma una componente strutturale dell’economia e della società. E il risultato della ricerca offre un’immagine significativa delle condizioni di vita e delle esperienze dei migranti italiani in antico regime.

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