Caro spiaggia: le spiagge siciliane le più economiche, ma i prezzi dei servizi corrono molto di più rispetto alla media nazionale

Caro spiaggia: la Sicilia resta la regione più economica d'Italia, ma i prezzi crescono  Secondo i dati della ricerca annuale sui costi dei servizi balneari, realizzato  dall'Osservatorio Nazionale Federconsumatori in collaborazione con la Fondazione Isscon,  le spiagge siciliane restano anche nel 2026 le più economiche d'Italia. Dietro questo dato,  però, si nasconde un fenomeno che va avanti da diversi anni: i prezzi dei servizi degli  stabilimenti balneari siciliani corrono molto di più rispetto alla media nazionale.  Palermo, 29 maggio 2026 - Nel 2026, infatti, in Sicilia i prezzi di ombrellone, sdraio, lettino, pedalò o sup e degli abbonamenti (giornaliero, mensile e stagionale) sono saliti del 4,3% rispetto a quelli del 2025. L'inflazione annua prevista per tutto il sistema Paese, nel 2026, è compresa tra il 2,4% e il 3%, quindi quella relativa ai soli servizi balneari siciliani è nettamente superiore. Ma non solo: anch...

GIOVANI E MEDITERRANEO: L'EUROPA PENSA A UN "ERASMUS" SUD-SUD


BRUXELLES, 10 gen. 2012 - "Mobilita'" intesa, in valore assoluto, come liberta' di movimento, e' la parola chiave della dichiarazione di 289 eurodeputati illustrata oggi a Bruxelles, alla presenza dei rappresentanti di tutte le universita' del Mediterraneo. L'inedita petizione transnazionale, chiede alle istituzioni europee di lanciare, a partire dal 2014, due programmi - Erasmus e Leonardo da Vinci - destinati a favorire la mobilita' e la formazione dei giovani delle due sponde del 'Mare Nostrum'.

L'Unione europea - e' scritto nella dichiarazione 0015/2011 presentata al presidente del Parlamento - deve sostenere con nuove iniziative l'evoluzione senza precedenti che coinvolge tutta la sponda meridionale del Mediterraneo.

Considerato che l'istruzione e la formazione professionale sono una forma di contrasto alla disoccupazione, ma anche le risposte piu' incisive alla domanda di democrazia e di sviluppo economico e sociale, i 289 firmatari chiedono il varo di programmi "Erasmus" e "Leonardo Da Vinci", destinati proprio al bacino del Mediterraneo.

"La mobilita' sud/sud - ha commentato Antonino Recca, Rettore dell'Universita' di Catania - rappresenta una formidabile opportunita' di rilancio e di sviluppo per le regioni meridionali italiane e in particolare per la Sicilia. Da tempo le universita' siciliane e il governo regionale lavorano a iniziative che possano agevolare il dialogo interculturale. Guardiamo, quindi, con grande interesse alla possibilita' del varo di nuovi programmi di scambio come Erasmus e Leonardo nel Mediterraneo: due strumenti che serviranno ad incrementare l'attrattiva delle nostre universita'.

Gia' la scuola di eccellenza di Catania, e' nata in questo contesto e rappresenta una prima risposta alla esigenza di integrazione e specializzazione che viene da tutto il Mediterraneo".

I problemi da affrontare e risolvere sono comunque molti e molto complessi. C'e' - certamente - un problema legato al reperimento delle risorse finanziarie. Ma la possibilita' di creare un sistema coordinato di istruzione e di formazione professionale tra le due sponde passa anche attraverso altri "nodi" e altre difficolta'.

Bisognera' pensare a forme di semplificazione nel sistema di rilascio dei visti e di agevolazione del soggiorno degli studenti.

E sara' necessario rendere compatibili e intercambiabili i programmi di studio e di formazione, cosi' come i sistemi di valutazione dei crediti e dei titoli.

C'e' molto da fare, insomma, prima che la richiesta che viene dalla societa' civile e che e' stata mediata dalla politica europea possa divenire realta'. Ma attorno a questo progetto c'e' anche una forte mobilitazione civile e una forte sensibilita' politica.

"Il coinvolgimento dei governi locali - ha aggiunto Francesco Attaguile, responsabile dei rapporti internazionali della Regione siciliana - potra' servire a superare molti di questi problemi. Il governo regionale siciliano, che e' da tempo impegnato in modo diretto a sostegno del dialogo nel Mediterraneo, ha infatti dato la propria disponibilita' a sostenere, insieme agli atenei siciliani, il varo di un nuovo programma di scambi nel settore della formazione universitaria e professionale".

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