
Messina, 2 gennaio 2012 - Prosegue senza sosta, nel capoluogo peloritano l’incessante azione di contrasto dei Carabinieri alle violazioni afferenti le sostanze stupefacenti. Nella mattinata di ieri, i Carabinieri della Stazione di Camaro Superiore, coadiuvati per la circostanza dai militari del Nucleo Radiomobile di Messina e da quelli del Nucleo Operativo della Compagnia di Messina Centro hanno effettuato un sequestro di sostanza stupefacente del tipo “marijuana” detenuta in un’abitazione di Camaro Superiore traendo in arresto, in flagranza di reato, un 29enne, già noto alle Forze dell’Ordine e la moglie 21enne, incensurata.
A finire in manette, con l’accusa di detenzione e coltivazione di sostanza stupefacente, CITRARO Giacomo, nato a Messina cl. 1982, con precedenti di Polizia e FARINELLA Valentina, nata a Messina, cl. 1990. In particolare, i Carabinieri sono intervenuti presso l’abitazione dei due giovani a seguito di una telefonata pervenuta sull’utenza 112 della Centrale Operativa del Comando Provinciale Carabinieri di Messina, con la quale veniva segnalata una lite familiare.
L’operatore della Centrale Operativa dei Carabinieri, ha fatto convergere sul posto una pattuglia della Stazione Carabinieri di Messina Camaro Superiore ed una gazzella del Nucleo Radiomobile.
Una volta giunti sul luogo, i Carabinieri constatato che vi era stato un litigio tra i due coniugi, avvertivano nell’abitazione uno strano odore, decidendo quindi di procedere ad una perquisizione domiciliare, che permetteva di rinvenire, in un angusto vano ricavato al di sopra del bagno della predetta abitazione, una serra “artigianale” per la coltivazione di una vera e propria piantagione di marijuana. Numerose piante dell’altezza di circa un metro erano già state poste all’essiccamento, sempre all’interno dell’abitazione, per la successiva immissione sul mercato dello spaccio.
La serra, ben strutturata, comprendeva tutti gli strumenti atti alla coltivazione tra cui delle lampade per l’illuminazione e la ventilazione nonché il terriccio e il materiale chimico per favorire una crescita florida delle piante.
L’accurata perquisizione permetteva altresì di rinvenire sostanza stupefacente del tipo hashish e marijuana, per un peso stimato complessivamente di 102 gr. circa.
Tutto lo stupefacente recuperato è stato posto sotto sequestro, e sarà trasmesso ai laboratori del RIS dei Carabinieri di Messina per le analisi quantitative e qualitative.
I coniugi CITRARO Giacomo e FARINELLA Valentina, dopo le formalità di rito e su disposizione dell’A.G., sono stati associati alla Casa Circondariale di Messina Gazzi.
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